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3' Grezzi di Cristina Marras

  • 3' grezzi Ep. 699 Fiabe

    20 MAR. 2024 · Non ci sono più le fiabe di una volta.  TRASCRIZIONE [ENG translation below] Non ci sono più le fiabe di una volta. Purtroppo o per fortuna, ancora non ho deciso, ma forse un po' tutte e due sia un po' purtroppo che per fortuna. Quando ero piccola le fiabe che tutti noi conoscevamo erano boh, forse cinque, sei: Cenerentola, Cappuccetto Rosso, La Bella Addormentata nel Bosco, Il Gatto con gli Stivali, non me ne vengono in mente altre, comunque erano poche, diciamo le favole che tutti conoscevamo, tutti i bambini e tutte le bambine. Già io quando mio figlio era piccolo diciamo che non gli raccontavo tanto le fiabe, appunto, tipo Cenerentola e Cappuccetto Rosso perché mi sembravano datate, mi sembrava che avessero dei ruoli, presentassero dei ruoli molto stereotipati, per cui gli compravo libri che parlavano, raccontavano altre storie, non quelle tradizionali, quelle che sono state raccolte dai fratelli Grimm che sono quelle che diciamo sono le più diffuse in Europa, forse anche nel mondo, per lo meno le persone fino alla mia generazione. Oggi le fiabe sono diverse, lo stesso concetto di fiaba non so più bene come funzioni, lo so di sicuro, perché c'è un gioco che faccio spesso nelle mie classi che è creare una una matrice, quindi una una tabella, e ognuno mette, cioè scrive in un pezzettino di carta, in un foglio, la sua fiaba preferita e poi cerchiamo di mettere insieme le fiabe con le persone, quindi cercare di capire qual è la fiaba preferita di questa persona, perché dalle fiabe preferite si possono capire un sacco di cose. Ad esempio, non stupirà nessuna delle persone che mi conosce sapere che da bambina la mia fiaba preferita era Il Gatto con gli Stivali, che era un personaggio che è molto particolare. Provando a fare questo gioco con ragazzi e ragazze molto giovani, mi sono resa conto che le fiabe che conoscevo io proprio non vengono registrate da loro, a malapena sanno raccontare le storie, appunto di Cappuccetto Rosso e della Bella Addormentata nel Bosco, che spesso conoscono solo perché sono state riadattate per il cinema o per la televisione, e quando chiedo vabbè, mettete anche i fiabe altre che che conoscete voi eccetera, mettono nome di cartoni animati o di serie tv. Ora, non so se sia solo le ragazze e i ragazzi che seguo io in queste classi oppure sia una cosa diffusa, però appunto, non ci sono più le fiabe di una volta.Che significhi questo, non lo so.Io ve la butto così, poi rifletteci e se mi viene in mente qualche riflessione interessante fatemelo sapere. TRANSLATION Fairy tales are not what they used to be. Unfortunately or fortunately, I haven't decided yet, but maybe a bit of both, both unfortunately and fortunately. When I was little, the fairy tales we all knew were, well, maybe five, six: Cinderella, Little Red Riding Hood, Sleeping Beauty, Puss in Boots, I can't think of any others, anyway there were few, let's say the fairy tales that we all knew, all the boys and all the girls. Yeah, when my son was little, let's say I didn't tell him fairy tales that much, like Cinderella and Little Red Riding Hood because they seemed dated to me, it seemed to me that they had roles, they presented very stereotyped roles, so I bought him books that talked about, told other stories, not the traditional ones, those that were collected by the Brothers Grimm, which are the ones that are the most widespread in Europe, perhaps even in the world, at least the people up to my generation. Today fairy tales are different, the very concept of fairy tale I don't know how it works anymore, I know for sure, because there is a game that I often do in my classes which is to create a matrix, so a table, and everyone puts, that is, writes on a piece of paper, on a sheet, their favorite fairy tale and then we try to put together the fairy tales with the people, so to try to understand what is the favorite fairy tale of this person, because from the favorite fairy tales you can understand a lot of things. For example, it will not surprise any of the people who know me that as a child my favorite fairy tale was Puss in Boots, which was a very special character. Trying to play this game with very young boys and girls, I realized that the fairy tales I knew are not recorded by them, they barely know how to tell the stories, precisely of Little Red Riding Hood and Sleeping Beauty, which they often only know because they have been adapted for cinema or television, and when I ask, well, put down other fairy tales that you know, etc., they put down names of cartoons or TV series. Now, I don't know if it's just the girls and boys I follow in these classes or if it's a widespread thing, but, well, fairy tales are not what they used to be. What does this mean, I don't know. I'll just throw it out there, then think about it and if I come up with any interesting thoughts, let me know.
    Escuchado 2m 59s
  • 3' grezzi Ep. 698 Film da non perdere - The Zone of Interest

    7 MAR. 2024 · Più che un film è un'esperienza. Fidatevi. TASCRIZIONE [ENG translation below] The Zone of Interest è un film agghiacciante.Vabbè, allora, nella mia vita avrò visto migliaia di film, anche perché andare al cinema mi piace tantissimo, poi perlomeno un periodo sono stata una assiduissima frequentatrice di festival cinematografici, quindi film ne ho visto di tutti i tipi, tutti i colori, però non avevo mai visto un film come La Zona di Interesse, The Zone of Interest, appunto un film agghiacciante, molto interessante non solo dal punto di vista del contenuto per come viene affrontato l'argomento trattato, ma anche dal punto di vista stilistico e dal punto di vista più prettamente tecnico. Il suono è un elemento fondamentale, diciamo che in tutto il film il suono è uno dei protagonisti che aiuta a rendere ancora più agghiacciante quello che viene raccontato, l'uso persistente, mischiato di suoni e effetti sonori, cose che potrebbero sembrare musica, il modo in cui a qualcuno si sentono le parole, si sente qualcuno che parla, si sentono altre persone 'non parlare'. Non voglio scendere nei dettagli perché non voglio rovinarvi la sorpresa o l'effetto che fa vedere questo film per la prima volta, sicuramente andrò a vederlo per una seconda volta perché è uno di quei film che dopo che l'hai visto ti rimane dentro e continui a pensarci infatti quando sono andata a vederlo poi la notte sono tornata a casa ero così emotivamente coinvolta che mi sono messa a cercare in lungo e in largo articoli scritti sul film, podcast che parlassero del film, analisi, appunto perché era notte, ero a casa e dormivano tutti, avevo bisogno di parlare di questo film, perché sì, se non avete ancora avuto la possibilità di andarlo a vedere, fatevi un regalo per la vostra vita e andate a vederlo perché è un film che non si dimentica. E quando voi pensate, non vi dico nemmeno di cosa parla, io non sapevo di cosa parlasse, se l'avessi saputo non sarei andata probabilmente perché avrei detto, no non un altro film su questo argomento, uff abbiamo già visto tutto, ci hanno già raccontato tutto in tutti i modi possibili e immaginabili, ecco mi sarei persa un'esperienza. È banale dirlo ma è un'esperienza andare a film, abbandonatevici, lasciatevi trasportare da quali che siano le emozioni che vi assalgono e poi, non lo so, andate a vederlo una seconda volta, sicuramente questo è quello che farò io, un film potente, un film che sì, rimane. TRANSLATION The Zone of Interest is a chilling film. Well, then, in my life I must have seen thousands of films, also because I love going to the cinema so much, then at least for a period I was a very assiduous frequenter of film festivals, so I have seen films of all types, all colors, however I had never seen a film like The Zone of Interest, The Zone of Interest, precisely a chilling film, very interesting not only from the point of view of the content for how the topic is addressed, but also from the stylistic point of view and from the more strictly technical point of view, the sound is a fundamental element,let's say that throughout the film the sound is one of the protagonists that helps to make even more chilling what is being told, the persistent use, mixed with sounds and sound effects, things that could seem like music, the way in which someone hears the words, you hear someone talking, you hear other people 'not talking', I don't want to go into details because I don't want to ruin the surprise or the effect that seeing this film for the first time makes,surely I will go to see it a second time because it is one of those films that after you have seen it stays with you and you keep thinking about it in fact when I went to see it then at night I came home I was so emotionally involved that I started looking far and wide for articles written about the film, podcasts that talked about the film, analysis,precisely because it was night, I was home and everyone was sleeping, I needed to talk about this film, because yes, if you haven't had the chance to go and see it yet, give yourself a gift for your life and go and see it because it is a film that you will never forget. And when you think, I won't even tell you what it's about, I didn't know what it was about, if I had known I probably wouldn't have gone because I would have said, no not another film on this subject, ugh we've already seen everything, they've already told us everything in every possible and imaginable way, here I would have missed an experience. It's banal to say it but it's an experience to go to the movies, abandon yourself, let yourself be carried away by whatever emotions you feel, and then, I don't know, go see it a second time, surely that's what I'll do, a powerful film, a film that yes, it stays with you.
    Escuchado 2m 58s
  • 3' grezzi Ep. 697 Sputacchi

    27 FEB. 2024 · C'ho lo specchio del bagno pieno di sputacchi di dentifricio. Anche voi? Parliamone. Senza parlare delle elezioni in Sardegna. TRASCRIZIONE [ENG translation below] Giuro che stamattina...Giuro che stamattina avevo in mente un argomento di cui parlare, di quelle cose belle, sfiziose che ti fanno fare collegamenti inaspettati, ti aprono orizzonti e ti fanno sentire più intelligente. L'avevo lì, davanti a me, e ora, poche ore dopo, non ricordo più cosa fosse questo pensiero profondissimo. Niente, vi parlerò di qualcos'altro. Non parlerò delle elezioni politiche in Sardegna, ma le userò come spunto per parlare di una categoria di persone: quelle che durante la campagna elettorale non si sbilanciano mai, non vogliono dire per chi voteranno. Per carità, il voto è segreto e ognuno vota per chi vuole. Ma c'è una categoria particolare di persone che durante la campagna elettorale non si sbilancia mai, fa finta di essere super partes. E poi, una volta pubblicati gli esiti, si butta sul carro del vincitore, facendo gli auguri per il buon lavoro e dicendo che comunque non avevano mai scommesso su chi ha perso.Non so, mi ritrovo a parlarvi delle elezioni in Sardegna, non del risultato, ma del modo in cui ho scelto il partito che ho votato: in base ai programmi, sperando naturalmente che vincesse. Ma non l'ho votato perché sapevo che avrebbe vinto. Non ho votato il partito più forte, ho votato il partito che rispecchia i miei ideali, e così ho sempre fatto e continuerò a fare. Che dire se mi troverò sempre dalla parte di chi perde? Boh, ci convivo e me ne faccio una ragione.Però non cambierò mai opinione politica solo per poter dire "ho votato il vincitore". C'è una metafora che uso, e non è solo una metafora, è la realtà: la mattina, quando mi guardo allo specchio, voglio guardarmi a testa alta. Di sputacchi nello specchio ce ne sono già abbastanza, quando mi lavo i denti schizzo dappertutto. Quindi bastano gli sputacchi del dentifricio, non voglio aggiungerci anche i miei. TRANSLATION I swear this morning I had in mind a topic to talk about, those beautiful things, delightful things that make you make connections you hadn't thought of, they open up horizons, in short, they make you feel smarter after making these connections yeah, I had it all there, right in front of me and now, a few hours later I absolutely don't remember what this profound thought was. So nothing, I'll talk to you about something else, I won't talk to you about the political elections that have just concluded in Sardinia. But I'll take advantage of the experience of the political elections that have just concluded in Sardinia to talk about a category of people. Those who throughout the entire campaign period never take sides, never want to say who they'll vote for. Of course, the vote is secret and everyone votes for whoever they want. But there is a particular category of people who precisely during the electoral campaign never take sides and pretend to be completely impartial. And then, once the results are published, they jump, I don't say on the winner's bandwagon. But they jump on the winner's bandwagon wishing them good luck for the work ahead and saying that anyway they didn't bet a penny on those who instead didn't win. I don't know, I mean, then I find myself talking about the political elections in Sardinia, but not about the result, but about the way I chose the party I voted for, and namely I chose it based on the programs, hoping naturally that it would win. But I didn't vote for it because I knew it would win. I didn't vote for the strongest party, I voted for the party that is the alignment that reflects my ideals and that's what I've always done. And that's what I'll continue to do. What can I say if I'll always find myself on the side of those who lose? Oh well, I live with it and make it a reason. But I'll never change my political opinion just to be able to say I voted for the winner because there's always this metaphor that I use, it's not even so much a metaphor, it's reality. In the morning, when I look at myself in the mirror I want to look at myself with my head held high because there are enough spits in the mirror already, because, I don't know about you, but when I brush my teeth I splash everywhere. So the toothpaste splatters on the mirror are enough. I don't want to add my own.
    Escuchado 3m
  • 3' grezzi Ep. 696 Tutta colpa di Marie Kondo

    12 FEB. 2024 · Insomma, per colpa di Marie Kondo mi tocca mollare tutto e mettermi a piegare le mutande in un certo modo che solo lei sa. TRASCRIZIONE Diciamo che la colpa è tutta di mi ricordo. Sì perché da quando ho guardato i video dove lei spiega come mettere via le cose, ma soprattutto come piegare le cose per farle stare bene nel cassetto e mantenerle in ordine, sono diventata Marie Kondo dipendente, ma solo per alcune cose molto precise, e cioè per le calze e per le mutande. C'è un modo di piegare le mutande, soprattutto, che si arrotolano e poi vengono fuori dei tubi, specie dei tubi. Ora, io non ho non ho mai fatto il confronto, tipo, dieci mutande piegate così e dieci mutande piegate nel modo tradizionale, che, sappiamo tutti: piatta su un piano, poi giri prima l'aletta di destra, poi l'aletta di sinistra e poi l'aletta del cavallo e metti via, ecco no, il modello Marie Kondo è un po' diverso, immaginate: stendete la mutanda, poi dal lato, dal bordo superiore cominciate a fare un rotolino, rotolino, rotolino che quando arriva il cavallo poi girate i due lati, uno dentro l'altro, e faccio, fate una specie di taschino, e vengono fuori questi cilindretti molto carini che io metto in verticale nel cassetto e mi danno l'impressione di, non lo so, di ordine, poi vedo lì tutte le mutande, belle tutte a colpo d'occhio, posso decidere quale mettere, quale va con quale tipo di pantalone vestito eccetera. l problema è che però è diventata una schiavitù, perché quando faccio ad esempio il bucato, poi ritiro la biancheria, magari non ho tempo di mettermi a piegare eccetera, ho giusto il tempo di dividere la roba mia da quella degli altri, poi all'interno della mia roba, le maglie dalle calze, dai pantaloni, eccetera, e invece mi trovo costretta, letteralmente costretta, a ripiegare una ad una le mutande e le calze alla maniera di Marie Kondo. E questo mi ruba del tempo, anche perché a volte avrei delle altre cose da fare, però è più forte di me, è una specie di... sapete le persone superstiziose che anche se sanno che le cose, la superstizione, non significa niente, sono appunto una cosa nella nostra mente, quindi potrebbero anche non farla, però è più forte di loro non ci riescono. Ecco, io sono diventata schiava della piegatura delle mutande alla Marie Kondo per cui, che ne so, adesso sono appena tornata da un viaggio, disfo il borsone, c'era una pila di mia biancheria che in mia assenza è stata tolta dalla fune, eccetera eccetera, e anziché mettermi a mettere via le cose, eccetera, mettere su la lavatrice, mi sono dovuta mettere a piegare una ad una le mutande, che erano tante, e però non riuscivo a smettere. Ora con quelle le ho tutte piegate, ho messo i cilindretti tutti dentro il cassetto e quindi, con buona mia pace, posso dedicarmi finalmente a disfare la borsa e a fare le altre cose.
    Escuchado 3m
  • 3' grezzi Ep. 695 Ah! I pronomi di genere (in genere...)

    2 FEB. 2024 · Col mio senso dell'umorismo un po' malizioso mi caccio in situazioni imbarazzanti. TRASCRIZIONE [ENG translation below] C'ho un problema coi pronomi. Anzi no, ho problemi coi pronomi su diversi fronti. Allora, ogni volta che cerco di tradurre qualcosa dall'inglese all'italiano, mi trovo a dover affrontare il problema dei pronomi che ormai chi parla in inglese è abituato, appena si presenta, a dire il nome, poi i pronomi che usa. Quindi quando io partecipo a gruppi, a incontri d'oltralpe, in lingua inglese dico "Mi chiamo Cristina Marras, pronouns she/her", quindi mi chiamo Cristina Marras e uso i pronomi 'she', al nominativo, e poi 'her' in tutti gli altri casi in inglese. Ora, in italiano questo non esiste, non non si usa, in italiano comunque è tutto reso incredibilmente difficile dal fatto che ogni articolo, sostantivo, aggettivo, spesso anche alcune forme verbali vengono declinate dipendentemente dal genere. Quindi se io voglio evitare di usare un linguaggio sessista, maschilista dove usando il maschile si intendono anche le donne, se voglio dare visibilità anche all'altro genere, dico "tutti e tutte", altra cosa problematica è che nell'italiano manca la forma neutra, quindi mentre in inglese si dico "they", loro, vuol dire che non è né maschio né femmina, può essere qualsiasi cosa, qualsiasi genere, in italiano questo non è possibile. Perché ve lo sto raccontando? Perché io ho un senso dell'umorismo 'wicked' che vuol dire un po' malizioso, un po' sciocchino anche, per certe persone. Quindi l'altro giorno mi trovavo appunto in uno di questi incontri, con altra gente che veniva da tutte le parti del mondo, ma più che altro gente di lingua inglese, e quando abbiamo fatto il giro di presentazioni mi sono presentata dicendo "mi chiamo Cristina Marras e i pronomi che uso sono 'she' e 'her' e poi ho aggiunto 'her Majesty' che è come dire Sua Eccellenza, sì sua monarca, sì Majesty di solito si usa per per la regina. E c'è qualcuno che ci è rimasto male perché c'era un po l'impressione che io stessi prendendo in giro il fatto di usare, che la gente giustamente chiede un linguaggio inclusivo che riconosce i diversi generi. E io ci sono rimasta malissimo, anzitutto perché io ho un rapporto personale con la regina. Io quando sono diventata cittadina australiana ho dovuto giurare fedeltà alla regina, ma veramente, proprio con il coso li, la bibbia non l'ho usata però ho dovuto giurare fedeltà alla regina perché io sono suddita. E poi raga', con il mazzo che mi faccio ogni giorno per cercare di usare una lingua inclusiva proprio io, insomma, è una cosa che non se ne cava piede, bisogna continuamente camminare sulle uova e niente, farò più attenzione, lo giuro, lo prometto, però lasciate il mio senso dell'umorismo, però lo riserverò ad altri ambiti. Questo ve lo prometto. TRANSLATION Ep. 695 Ah! I pronomi di genere (in genere...).mp3 I have a problem with pronouns. Actually no, I have problems with pronouns on several fronts. So, whenever I try to translate something from English into Italian, I face the problem of pronouns that by now English speakers are used to, as soon as they introduce themselves, saying the name, then the pronouns they use. So when I participate in groups, in transalpine meetings, in English I say "My name is Cristina Marras, pronouns she/her," so my name is Cristina Marras and I use the pronouns 'she', in the nominative, and then 'her' in all other cases in English. Now in Italian this does not exist, it is not used, in Italian actually it is all made incredibly difficult by the fact that every article, noun, adjective, often even some verb forms are declined depending on gender. So if I want to avoid using sexist, macho language where using the masculine also means women, if I want to give visibility to the other gender as well, I say "all male and all female," another problematic thing is that in Italian the neutral form doesn't exist, so while in English you say "they," and it means, it is neither male nor female, it can be anything, any gender, in Italian this is not possible . Why am I telling you this? Because I have a wicked sense of humor, which means a little mischievous, a little silly even, for some people. So the other day I was just in one of these meetings, with other people who came from all over the world, but mostly English-speaking people, and when we did the round of introductions I introduced myself by saying "my name is Cristina Marras and the pronouns I use are 'she' and 'her' and then I added 'her Majesty' which is like saying Her Excellency, yes her monarch, Majesty is usually used for the queen. And there were some people who were annoyed because there was a bit of an impression that I was making fun of the fact that I was using, that people (rightly so) demand inclusive language that recognises all genres. And I felt terrible about it, first of all because I have a personal relationship with the queen. When I became an Australian citizen I had to swear allegiance to the queen, but for real, just with the thing there, I didn't swear on the Bible however I had to swear allegiance to the queen because I am subject. And then guys, with the hard work I do every day to try to use an inclusive language, me of all people, I mean, it's a thing that you can never win, you have to constantly walk on eggshells and nothing, I will pay more attention, I promise, I promise, however leave me my sense of humor, but I will reserve it for other circumstances. This I promise you.
    Escuchado 3m 1s
  • 3' grezzi Ep. 694 Riso:pianto - ma perchè?

    27 ENE. 2024 · È innegabile che anche gli animali provino emozioni, ma noi esseri umani siamo gli unici a manifestare quelle estreme in modo così plateale, con il riso e con il pianto. Perché lo facciamo? TRASCRIZIONE [Eng translation below] Sicuramente noi esseri umani non siamo gli unici nel creato a provare emozioni forti. Se penso ai miei gatti quando prendo in mano il barattolo del loro cibo che sono tutti contenti, mi ballano attorno, mi fanno gli occhi dolci. Oppure penso anche ad altri tipi di animali quando vengono disturbati, che sono arrabbiati. Però, per quanto io ne so, noi esseri umani siamo gli unici a manifestare queste grandi emozioni, tristi o allegre, in modo così plateale, con il riso e con il pianto. Ora, so che alcuni animali, mi pare, gli elefanti, emettono lacrime salate, però se voi immaginate, proprio da fumetto, una persona che piange a singhiozzi, ecco, io non ho mai visto l'immagine o il video di un elefante che singhiozza così. So anche che ci sono degli animali che ridono, ma sorridono, moltissimi cani lo fanno, però non ho mai visto il video di un animale che sghignazza di pancia, ride contento o contenta. Mi sto chiedendo: come mai noi esseri umani abbiamo queste manifestazioni così esagerate delle nostre emozioni? Di solito quando ci sono delle cose che io almeno non riesco a spiegare, poi quando vado a grattare viene fuori che è sempre qualcosa che ha a che vedere con l'evoluzione della specie, che per un motivo o per l'altro abbiamo sviluppato questo comportamento perché nei millenni si è visto che le persone che naturalmente avevano questo tipo di atteggiamento poi vivevano, invece gli altri, e quindi si potevano riprodurre tramandando i geni che facevano comportare in un certo modo, invece quelle persone che non si comportavano così, boom, morivano perché venivano divorate dal mammut. Allora non ho fatto ancora delle ricerche approfondite per scoprire i motivi di tanta, diciamo esagerazione nel pianto e nel riso, però è interessante pensarci. Siamo gli unici a esprimerci così e a farlo in modo così plateale, così rumoroso, così evidente. Un motivo sicuramente c'è, perché io non lo so, sono cresciuta così che penso sempre che tutte le cose abbiano un loro motivo, abbiano una loro ragione e il fatto che io non la conosca non significa che non ci sia. Quindi sono molto propensa a pensare che le cose che non so, sono lì, però comunque ora mi informo, poi se scopo ve lo faccio sapere Ahahahahahahah. Finisco con una risata. TRANSLATION Surely we human beings are not the only ones in creation who experience strong emotions. When I think of my cats when I pick up the jar of their food they are all happy, dancing around me, making eyes at me. Or I also think of other kinds of animals when they are disturbed, that they are angry. However, as far as I know, we human beings are the only ones who manifest these great emotions, sad or happy, so blatantly, with laughter and crying. Now, I know that some animals, I think, elephants, emit salty tears, however, if you imagine, just from comics, a person sobbing with sobs, lo and behold, I have never seen a picture or video of an elephant sobbing like that. I also know that some animals laugh, but they smile, a lot of dogs do, however, I have never seen a video of an animal snickering from the belly, laughing contentedly or happy. I am wondering: how come we human beings have such exaggerated manifestations of our emotions? Usually when there are things that I at least can't explain, then when I go to scratch it turns out that it's always something to do with the evolution of the species, that for one reason or another we developed this behavior because over the millennia it was seen that the people who naturally had this kind of attitude then lived, instead the others, and then they could reproduce by passing on the genes that made people behave in a certain way, instead those people who didn't behave this way, boom, they died because they were eaten by the mammoth. So I haven't done extensive research yet to find out the reasons for so much, let's say exaggeration in crying and laughing, however, it is interesting to think about it. We are the only ones who express ourselves like this and do it so blatantly, so loudly, so blatantly. There is a reason, because I don't know, I grew up always thinking that all things have their reason, they have their reason, and the fact that I don't know it doesn't mean it's not there. So I'm very inclined to think that the things I don't know, they're there, however, I'm going to look into it now, then if I fuck I'll let you know Ahahahahahahah. I end with a laugh.
    Escuchado 2m 59s
  • 3' grezzi Ep. 693 Dov'è il mio telefono?

    22 ENE. 2024 · Una volta tanto la tecnologia mi ha risolto immediatamente un problema. TRASCRIZIONE [ENG translation below] I perigli della tecnologia e quando invece ci risolve un problema. L'altro giorno sono andata a trovare mia mamma. Avevo con me il cellulare quando sono arrivata da lei, e lo so di sicuro perché in macchina stavo ascoltando un podcast, quindi sicuramente ce l'avevo con me. Poi quando è arrivato il momento di lasciare casa di mamma, ho cercato un po' quello che avevo da portarmi dietro. Quindi borsa, chiavi e telefono e il telefono non c'era. A volte lo poggio in in luoghi improbabili. Quindi cosa ho fatto? Ho preso il telefono di mia mamma e mi sono chiamata. Non sentendo alcuno squillo alcuno trillo ho pensato ah, chissà forse l'ho lasciato in macchina. Non sarebbe stata nemmeno la prima volta che avendo altre borse da prendere dal sedile mi dimentico di disincastrare il cellulare che di solito appiccico in un porta cellulare che è attaccato al cruscotto della macchina. Quindi arrivo alla macchina che per fortuna non era parcheggiata troppo lontano. Apro la macchina e il telefono non c'è. Ero sicura che non me l'avessero rubato perché dubito che un ladro si metta ad aprire la macchina, a rubare il telefono e poi richiudere la macchina a chiave. Quindi ero sicura che non me l'avevano rubato. Però ho guardato sotto i sedili e non trovandolo, ho detto vabbè, allora l'ho veramente lasciato a casa di mamma, quindi torno a casa di mamma. Ripeto, la macchina non era parcheggiata lontanissimo però cinque minuti a piedi sì, quindi torno da mia mamma e dico Mamma, il telefono deve essere qua, richiamami e poi mentre il telefono col suo telefono in mano sento il mio telefono che squilla, faccio il giro della casa e niente, non trovo il telefono. A quel punto chiamo, io ho una app a casa nel computer, che si chiama 'trova il mio', il mio telefono, il mio iPad, il mio computer. Quindi chiamo a casa. Per fortuna risponde mio figlio, naturalmente il numero me lo sono fatta dare da mia mamma, perché io tutti i miei numeri di telefono li ho, nel cellulare e anche tutte le mie password, tutto quanto in una app particolare che mi gestisce le password. Quindi chiamo casa, risponde mio figlio e dico aiutami, non trovo più il mio cellulare. Apri il mio il mio portatile e individua quella app particolare e aiutami a trovarla, a trovare il telefono. Lui apre il computer, fa tutte le cose, vede immediatamente il pallino del mio telefono e mi dice sì, è esattamente e mi dice la via dove sto però non mi aiutava perché sapevo che era a casa di mamma, ma non sapevo dove, e niente, alla fine ha trovato una cosa che dice 'fai suonare l'apparecchio' e me l'ha fatto suonare e l'avevo appoggiato nel bagno sopra un piccolo scaffale. Perché il telefono non suonava quando lo chiamavo dall'apparecchio telefonico di mia mamma? Perché dove abita mia mamma non c'è ricezione e quindi non avrebbe mai suonato. Evviva la tecnologia! TRANSLATION The perils of technology and when it solves a problem The other day I went to visit my mom. I had my phone with me when I arrived, and I know for sure because I was listening to a podcast in the car, so I definitely had it with me. Then when it was time to leave my mom's house, I looked around for a bit for what I had to take with me. So bag, keys, and phone, and the phone wasn't there. Sometimes I put it in unlikely places. So what did I do? I took my mom's phone and called myself. Not hearing any ringing or trilling, I thought, "Ah, I wonder if I left it in the car." It wouldn't have been the first time that, having other bags to take from the seat, I forgot to unhook the phone that I usually stick in a cell phone holder that is attached to the dashboard of the car. So I arrive at the car, which fortunately wasn't parked too far away. I open the car and the phone isn't there. I was sure that no one had stolen it because I doubt that a thief would go to the trouble of opening the car, stealing the phone, and then locking the car back up. So I was sure that no one had stolen it. But I looked under the seats and not finding it, I said, "Well, then I really left it at mom's house," so I go back to mom's house. I repeat, the car wasn't parked too far away, but five minutes on foot, yes, so I go back to mom's house and say, "Mom, the phone must be here, call me back." And then while I'm holding my mom's phone, I hear my phone ringing, I go around the house and nothing, I can't find the phone. At that point I call, I have an app at home on my computer that's called 'find my', my phone, my iPad, my computer. So I call home. Luckily, my son answers, naturally I got the number from my mom, because I have all my phone numbers in my cell phone and also all my passwords, everything in a particular app that manages my passwords. So I call home, my son answers and I say, "Help me, I can't find my cell phone anymore. Open my laptop and find that particular app and help me find it, to find the phone." He opens the computer, does everything, immediately sees the dot for my phone and says, "Yes, it's exactly" and tells me the street where I am, but it didn't help me because I knew it was at my mom's house, but I didn't know where, and nothing, in the end he found something that says "make the device ring" and made it ring for me and I had put it in the bathroom on a small shelf. Why didn't the phone ring when I called it from my mom's phone? Because there is no reception where my mom lives, so it would never have rung. Hurray for technology!
    Escuchado 2m 59s
  • 3' grezzi Ep. 692 Sulle tracce dell'oca (assassina)

    16 ENE. 2024 · Continuano le mie avventure con l'oca assassina :-) Sfide impreviste, forse legate a un misterioso intruso, hanno portato alla scomparsa delle galline e a una difficile decisione. TRASCRIZIONE [Eng translation below] Uh, la mia oca non c'è più. Va bene, state tranquilli, è viva e vegeta. Non le è successo niente, ma ora non ho più accesso diretto a lei. Perché? Che è successo allora? Per chi non avesse seguito le vicende dell'oca assassina che mi perseguitava, mi aggrediva e mi ha anche ferito facendomi uscire il sangue dal braccio, era alloggiata nella fattoria di mia suocera, a circa quaranta chilometri da Cagliari. Quando si andava a visitare la suocera, la madre di mio marito, passavo naturalmente del tempo con quest'oca fantastica. Però, dopo l'ultima incursione da parte di non sappiamo bene se sia una volpe oppure una volpe a due gambe, come dice mio marito, la scorsa settimana sono scomparse tutte le galline che c'erano lì, e insieme all'oca è rimasta solo lei. Non si sa se sia stata una volpe. Non si pensa sia stata una volpe perché le volpi, e lo sappiamo perché l'abbiamo visto in passato, poi chiunque abbia assistito a una strage fatta da una volpe sa a cosa mi sto riferendo, non c'è bisogno che lo racconti qui, però quando è una volpe a fare la strage è la natura. Le volpi fanno questo, è il loro mestiere, il loro mestiere istituzionale, la volpe che fa il massacro di galline. Però, non c'erano tracce di nessun tipo, quindi pensiamo che qualcuno se le sia rubate. Ci sono i rubagalline ancora nel duemila e ventiquattro, ci sono i rubagalline, quindi la mia oca tanto amata è rimasta da sola e la famiglia ha deciso di darla via, portandola in una fattoria dove ci sono altre galline. Ma soprattutto, ci sono altre oche anche di sesso maschile, quindi potrà anche procreare, fare insomma quello che fanno le oche. Mi dispiace molto, perché quest'oca che era incredibile. Appena si arrivava a Pula, parcheggiavo la macchina, giuro, tempo di aprire lo sportello e lei starnazzava fortissimo. Ma riconosceva evidentemente il rumore della macchina perché lo spazio dove era alloggiata era dietro la casa, quindi non poteva assolutamente vedere né la macchina né tanto meno la mia personcina.Quindi va bene, la prossima volta che andrò nella fattoria non ci sarà l'oca. Mi dispiace tantissimo. Avrei voglia di andare a visitarla nella sua nuova casa per vedere se le è passata questa follia che aveva nei miei confronti, che mi aggrediva. E io cercavo da dietro la rete di portarla a volevo farmi, volevo piacerle. Ecco, volevo farmi perdonare. Chissà quale cosa ho commesso senza saperlo. Comunque sta bene. E se mi capiterà di vederla e di avere sue notizie, sicuramente ve le riferirò. TRANSLATION Uh, my goose is no longer with me. Well, don't worry, she's alive and well. Nothing happened to her, but I no longer have direct access to her. Why? What happened then? For those who haven't followed the events of the assassin goose that pursued me, attacked me, and even wounded me, causing blood to flow from my arm, she was housed on my mother-in-law's farm, about forty kilometers from Cagliari. When we used to visit my husband's mother, I naturally spent time with this fantastic goose. However, after the last raid by, we're not sure if it was a fox or a fox on two legs, as my husband says, because last week all the hens that were there disappeared, leaving only the goose. Indeed, we don't know if it was a fox. We don't think it was a fox because foxes, and we know this from past experience, anyone who has witnessed a massacre by a fox knows what I'm referring to, there's no need to tell the story here. But well, when a fox does the massacre, it's nature. Foxes do this; it's their job, their institutional job, the fox that massacres hens. However, there were no traces of any kind, so we think someone stole them. Chicken thieves still exist in 2024; chicken thieves are still around. So, my beloved goose was left alone, and the family decided to give her away, taking her to a farm where there are other chickens. But more importantly, there are other male geese, so she may also reproduce, do what geese do. I'm very sorry because this goose was incredible. As soon as we arrived in Pula, I parked the car, I swear, the moment I opened the door, she honked loudly. But she evidently recognized the sound of the car because the space where she was housed was behind the house, so she couldn't see the car or, even less, my person. So, well, the next time I go to the farm, there won't be the goose. I'm very sorry. I would like to go visit her in her new home to see if she has overcome this madness she had towards me, attacking me. And I was trying from behind the fence to bring her around, I wanted to please her. That's it; I wanted to make amends. Who knows what I did without knowing it. Anyway, she's fine. And if I happen to see her and have news, I will certainly report them to you.
    Escuchado 3m
  • 3' grezzi Ep. 691 Cassette per imbucare

    14 ENE. 2024 · Come? Stanno smantellando tutte le casse delle lettere, quelle rosse per imbucare la posta? Ah, no, aspé... TRASCRIZIONE [ENG translation below] Stamattina con un po' di tristezza è un po' di malinconia, ho letto che dovremmo dire addio alle nostre belle cassette per le lettere per imbucare le lettere quelle rosse che si trovano in tutte le città italiane. Ci sono legata molto sentimentalmente perché da sempre già da quando ero ragazzina, mi piaceva spedire lettere e cartoline anche alle persone che abitavano nella mia città, e poi, naturalmente, vivendo all'estero non facevo uso specifico delle cassette delle lettere italiane, però in giro per il mondo andava a spedire le lettere, comunque vederle in città, quelle quelle antiche divise in due in due sezioni città e italia non mi ricordo cosa ci sia scritto, mi dà un senso di sicurezza un senso di tranquillità un senso di, Ecco sono a casa, un po' come le cabine telefoniche che, ahimé, invece quelle sì sono scomparse, quindi non mi ricordo dove ho letto 'addio alle vecchie cabine, alle vecchie cassette delle lettere verranno sostituite da queste nuove cassette delle lettere intelligenti che dicono al postino, quando c'è la lettera, ci sono le lettere dentro, che dicono anche che tempo fa e chissà cos'altro. Poi cercando così in rete sono capitata su un altro articolo intitolato esattamente allo stesso modo, addio alle vecchie cassette posta diventeranno smart e digitali, sono andata a vedere la data ed era il settembre del 2022, quindi più di un anno fa. Quindi mi è venuto da ridere perché in questo articolo del 2022 si diceva che entro l'anno ci sarebbero state non so quanta percentuale in tutta Italia di cassette postali rosse tolte e sostituite da quelle super intelligenti e quindi invece adesso l'ANSA pubblica la notizia che verranno installate le cassette. Quindi in un anno non si è fatto assolutamente niente, allora dopo l'inizio della giornata. un po' malinconico, ho detto oddio mi portano via anche alle cassette delle lettere, mi sono rilassata e mi sono ricordata, e vabbè ce ne vuole di tempo prima che facciano realmente qualcosa, Cristina, rilassati che ancora per molto tempo, ti potrei godere le tue belle cassette delle lettere che già da due anni ci provano e dire che le devono sostituire con questa intelligenti, per ora di intelligente non so che cosa ci sia in Italia, sicuramente non le cassette delle lettere e comunque a me le cassette delle lettere piacciono non intelligenti, preferisco che l'intelligenza risieda dentro le lettere dentro le cartoline dentro le missive che la gente in buca ci mette dentro. E vabbè no. Comunque se ste cose intelligenti le devono fare tiro un sospiro di sollievo perché ancora me le posso godere. Infatti domani per prima cosa vado e mi fotografo la mia cassetta delle lettere rossa prima che diventi veramente una rarità da museo. TRANSLATION This morning, with a bit of sadness and a bit of melancholy, I read that we should say goodbye to our beautiful letterboxes for posting letters, the red ones found in all Italian cities. I have been very sentimentally attached to them because I have always had them, ever since I was a little girl. , I also liked sending letters and postcards to people who lived in my city. And then naturally, living abroad I didn't make specific use of Italian letterboxes, but I went around the world to send letters, in any case seeing them in the city. The old ones divided into two sections, city and Italy. I don't remember what was written on them, it gave me a sense of security, a sense of tranquility, a sense of. Here, I'm at home, a bit like the telephone booths which, alas, instead those have disappeared. So I don't remember saying goodbye to the old letterboxes. They will be replaced by these new intelligent letterboxes that tell the postman when there are letters inside, which also tell you the weather and who knows what else. Then, while searching online, I came across another article titled exactly the same, goodbye to old mailboxes. They will become smart and digital. I went to look at the date and it was September 2022, so more than a year ago. So it was funny because in this article from 2022 it was said that within the year. I don't know what percentage of post boxes throughout Italy would have been removed and replaced by super intelligent ones. So? Instead now the ANSApublishes the news that the boxes will be installed. So in a year absolutely nothing has been done. So, after the start of the day was a little melancholy, oh God, they even take away my letterboxes, I relaxed and remembered. And oh well, dinners take a long time before they actually do something. Cristina. Relax for a long time longer you will be able to enjoy your beautiful letterboxes. For two years now they've been trying to say that they have to replace them with intelligent ones. For now, I don't know what intelligent things there are in Italy. Certainly not letterboxes. And anyway, I like letterboxes, not intelligent ones. I prefer that intelligence resides inside the letters, inside the postcards, inside the missives that people in the hole put in them. It's fine if these intelligent things are to be used. A sigh of relief. Why still? But can I enjoy them? In fact First thing tomorrow I'll go and take a photo of my red letterbox before it truly becomes a museum rarity.
    Escuchado 2m 58s
  • 3' grezzi Ep. 690 Sarda? Chi, io?

    12 ENE. 2024 · Il mio sentimento di sardità varia nel tempo e dipende dalle latitudini. In questo momento mi sento molto sarda e molto contraria al colonialismo continentale. TRASCRIZIONE [ENG translation below] Cosa significa per me essere sarda e considerarmi italiana? Bella parola. È una cosa difficile da descrivere perché è una cosa che cambia dipendentemente da dove mi trovo a vivere. Quando stavo all'estero mi sentivo molto sarda e rivendicava la mia provenienza dall'isola della Sardegna. Quando ero molto giovane e stavo in Sardegna, prima delle mie tante migrazioni, l'identità sarda mi stava molto stretta perché era aggrovigliata con tutto quello che mi impediva di vivere la vita che avrei voluto vivere, parliamo degli anni '80 e essere una ragazzina con idee strane per la testa negli anni '80 a Cagliari non era semplicissimo, tant'è che per me fu più facile lasciare l'Italia che lasciare la Sardegna. Sì, è una cosa strana quella dell'identità, perché ad esempio, quando stavo all'estero e vedevo un cognome sardo, non potevo fare a meno di... mi si sollevavano le antenne, ero per lo meno curiosa, o per lo meno mi veniva il pensiero, questa è una persona sarda. Non lo so se la stessa cosa accada con le persone che provengono dalle altre regioni italiane. Non lo so, quando un napoletano vede un cognome tipicamente napoletano, ma se poi esiste una cosa del genere, perché la nostra insularità ci ha anche portato a mantenere i nostri cognomi tra di noi? Perché sto facendo questo discorso? Non lo so, perché in questi giorni si parla molto di identità, perché in questi giorni la Sardegna si prepara alle elezioni regionali che poi dovranno decidere il nostro destino per i prossimi quattro anni, anche per chi non si interessa di politica, se tu non ti interessi di politica la politica si interessa di te perché è la politica che poi fa funzionare, o fa non funzionare, tutti i servizi che noi usiamo. L'essere abitanti di quest'isola meravigliosa, i fenicotteri, il mare, la spiaggia, il sole, tutto quello che vuoi, però poi ci troviamo tagliati fuori da un sacco di altri circuiti e purtroppo anche se tu vai al Museo Archeologico di Cagliari, che è molto completo a tutta la storia della Sardegna, però la Sardegna viene sempre presentata come quella che è stata occupata, non c'è una vera e propria storia della Sardegna dove noi siamo protagonisti perché noi protagonisti lo siamo stati, dico noi anche se io non c'ero, c'è anche quest'altra cosa qua, non è che perché in Sardegna ci sono stati i nuraghi che io sia particolarmente boh, non lo so una guerriera o che ne so. No però parlare del passato è importante per capire certi meccanismi e infatti c'è un sacco di gente che parla di Sardegna che però non ha studiato la storia e ne parla sempre in termini di colonia. Ecco, la Sardegna non facciamola più stare, essere una colonia, autodeterminarci, no? TRANSLATION What does it mean for me to be Sardinian and to consider myself Italian? Good question. It is a difficult thing to describe because it is something that changes depending on where I am living. When I was abroad I felt very Sardinian and claimed my origin from the island of Sardinia. When I was very young and living in Sardinia, before my many migrations, the Sardinian identity was very tight for me because it was entangled with everything that prevented me from living the life I wanted to live, we are talking about the 1980s, and being a young girl with strange ideas in her head in the 1980s in Cagliari was not very easy, so much so that it was easier for me to leave Italy than to leave Sardinia. Yes, it is a strange thing that of identity, because for example, when I was abroad and saw a Sardinian surname , I couldn't help but ... my antennae would be raised, I was at least curious, or at least the thought would come to me , this is a Sardinian person. I don't know if the same thing happens with people from other Italian regions. I don't know, when a Neapolitan sees a typical Neapolitan surname, but then if there is such a thing, why has our insularity also led us to keep our surnames among ourselves? Why am I giving this speech? I don't know, because these days there is a lot of talk about identity, because these days Sardinia is preparing for the regional elections that then will have to decide our fate for the next four years, even for those who don't care about politics, if you don't care about politics politics politics cares about you because it is politics that then makes all the services that we use work , or doesn't work. The being inhabitants of this wonderful island, the flamingos, the sea, the beach, the sun, everything you want, but then we find ourselves cut off from a lot of other circuits and unfortunately even if you go to the Archaeological Museum in Cagliari , which is very comprehensive to the whole history of Sardinia, however Sardinia is always presented as the one that was occupied, there is no real history of Sardinia where we are protagonists because we protagonists were , I say we even if I was not there, there is also this other thing here , it is not that because in Sardinia there were nuraghi that I am particularly boh , I don't know a warrior or what do I know . No however talking about the past is important to understand certain mechanisms and in fact there are a lot of people who talk about Sardinia who however have not studied history and always talk about it in terms of a colony. Here, let's not let Sardinia stay anymore, be a colony, self-determine, right?
    Escuchado 3m

Parlare di piccole avventure serissimamente, o di cose serissime in modo irriverente. L'ironia distillata in queste pillole quotidiane conforta e concede una pausa. Tre minuti nell'imprevedibile. Qui con trascrizione in...

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Parlare di piccole avventure serissimamente, o di cose serissime in modo irriverente. L'ironia distillata in queste pillole quotidiane conforta e concede una pausa. Tre minuti nell'imprevedibile. Qui con trascrizione in italiano e traduzione in inglese. Su Youtube con sottotitoli in inglese
Questi 3 minuti li registro senza né editing né preparazione. Se volete invece sentire quello che faccio di solito, cioè cose (molto) preparate ed editate, ecco qua, Tutto il resto è attesa.

Talking about little flings very seriously, or about very serious things in a cheeky way. The irony distilled in these pills comforts and gives a break. Three uncut [grezzi means raw, unedited] minutes a day, in the unpredictable. Here with Italian transcription and English translation. On YouTube with rolling English subtitles.
I record these 3 minutes without editing or preparation. If instead you want to hear what I usually do, that is (very) prepared and edited things, here you go, Everything else is just waiting.
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