• Carriere alias al Comune di Milano

    7 JUN. 2024 · Aprendo il vocabolario Treccani alla voce carriera alias, si legge: ‘loc. s.le f. Procedura amministrativa che, sulla base di un accordo di riservatezza tra scuola o ateneo, studente e famiglia (nel caso in cui lo studente sia un minore), prevede la possibilità di modificare in registri e atti interni il nome anagrafico dello studente con quello scelto dallo studente stesso, nel caso che quest’ultimo sia una persona transessuale o abbia avviato un percorso di transizione’.
    18m 23s
  • Femminile sovraesteso per la discontinuità, signorine!

    14 MAY. 2024 · L’Università di Trento ha introdotto nel proprio regolamento approvato lo scorso 28 marzo il femminile sovraesteso: cosa significa, vi chiederete voi? Che tutte le cariche menzionate all’interno del testo sono declinate al femminile, indipendentemente dal fatto che le persone dei ruoli in questione siano uomini o donne. Ho quindi contattato il rettore dell’ateneo, Flavio Deflorian, per farmi raccontare TUTTO di questa iniziativa.
    14m 2s
  • Genitore 1, genitore 2

    16 ABR. 2024 · Quanto è complicata la vita delle famiglie non tradizionali in Italia? Oltre ad essere una domanda che varrebbe sempre la pena porsi, è anche il titolo di un articolo del Post pubblicato a marzo 2023, quando il governo italiano aveva chiesto ai sindaci di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie omogenitoriali. Da allora sono successe tante cose (ma la domanda iniziale rimane sempre attuale). Una fra tutte: il gesto di rivolta del tribunale di Padova, che lo scorso 5 marzo ha rigettato le richieste avanzate dalla procura nel giugno del 2023 di annullare 30 certificati di nascita di bambini nati da coppie composte da due donne e concepiti all’estero tramite fecondazione eterologa.
    27m 53s
  • Da grande voglio far l'impreditrice

    12 MAR. 2024 · Sembra un pasticciaccio brutto, ma non è l’opera di Gadda. Parliamo del “bonus mamme” introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 per sostenere le lavoratrici con almeno due figli (di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni) e titolari di contratto a tempo indeterminato che consentirebbe di beneficiare di una riduzione contributiva fino a un massimo di 250 euro al mese, e fino al limite di 3mila euro annui.Peccato che l’Inps abbia tardato a pubblicare la circolare applicativa del bonus, tanto che sono ancora centinaia le dipendenti che, nei vari forum online, segnalano di non aver ancora ricevuto il contributo nella busta paga di febbraio. In risposta ad un commento pubblicato da una docente sulla pagina Facebook del portale NoiPA, piattaforma realizzata dal MEF per la gestione del personale della pubblica amministrazione, si legge che “sono in corso le attività per l’adeguamento del sistema alla misura prevista dalla Legge di Bilancio 2024. Sarà nostra cura informare le Amministrazioni circa gli adempimenti da assolvere per il corretto riconoscimento del beneficio”. Ma il ritardo non è l’unico problema: il bonus, abbiamo detto, consiste nell’esonero della contribuzione previdenziale, a partire da gennaio 2024, fino ad un massimo di 3mila euro annui. L’esonoro è per legge pari 6% nel caso in cui la retribuzione imponibile che non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, oppure al 7% per retribuzioni imponibili non oltre i 1.923 euro mensili. Tuttavia, visto che il bonus mamme non è cumulabile con la misura del taglio del cuneo contributivo, le lavoratrici con redditi più bassi, con un esonero del 6% o 7%, avranno paradossalmente un reale beneficio inferiore alle lavoratrici con redditi più alti. Che sòla!, direbbero a Roma. E c’è chi ci mette pure il carico da novanta: di fatti, il bonus aumenterà le disuguaglianze tra le madri di due figli tutelate da un contratto e quelle che un contratto non ce l’hanno oppure hanno un contratto ma sono madri di un solo figlio. Sono infatti escluse dal contributo le mamme di figli unici, anche se con disabilità, le lavoratrici domestiche, le pensionate, le lavoratrici a tempo determinato, le disoccupate, le collaboratrici occasionali e le libere professioniste, come le tante avvocate e imprenditrici che ci leggono. Ho voluto contattare due di loro, due imprenditrici: Simona Befani e Sara Di Mario, che insieme ad altre due socie (sono quindi quattro in tutto e tutte donne) hanno fondato Pika Energy, realtà dedicata alla produzione di biometano. Non abbiamo parlato di pasticci come il bonus mamme, sebbene madri lo siano entrambe, ma di progetti ben riusciti. Perché nonostante non esistano ancora riforme strutturali a livello statale che permettano alle donne di guadagnare come un uomo e di non dover scegliere tra figli e lavoro, c’è chi, alle volte, riesce a rompere il soffitto di cristallo.
    25m 6s
  • L’unico nella stanza

    1 FEB. 2024 · Secondo gli avvocati Roberto Isibor e Martina Giacobbe, se gli studi legali in Italia fossero più multiculturali al loro interno, con avvocati con background diversi, riuscirebbero riempire quel gap che manca loro per rappresentare al meglio tutte le diversità presenti nel mercato. Se fossero più multiculturali, poi, mi dice Roberto, «non mi sentirei più l’unico nero nella stanza».
    20m 16s
  • Non è un paese per ragazze cool

    16 ENE. 2024 · Fra le varie vicende con cui si è chiuso il 2023, una mi sta particolarmente a cuore: è quella che riguarda la “missione delle ragazze” secondo Lavinia Mennuni, parlamentare di FdI. Mentre era ospite di La7, la deputata ha affermato: «Non dobbiamo dimenticare che esiste la necessità, la missione (la vogliamo chiamare così perché io penso sia una cosa bella?) di mettere al mondo dei bambini, che saranno i futuri cittadini italiani. E qui c’è l’approccio culturale: ora userò un termine terribile, che diventerà trash: dobbiamo aiutare le istituzioni, il Vaticano, le associazioni» a far sì «che la maternità torni a diventare di nuovo cool. Dobbiamo far sì che le ragazze di 18 anni di 20 anni, vogliano sposarsi e vogliano mettere su una famiglia». Come ci si poteva aspettare, Mennuni è stata sommersa da una valanga di critiche.Faccio questa premessa perché non vorrei mai che mi venissero lanciati rimproveri della stessa risma (a mia discolpa, ma senza neanche farmene un vanto nel caso a qualcuno venisse in mente, posso aggiungere che, sebbene io abbia superato da un pezzo i 20 anni, non ho mai creduto che la maternità fosse la missione della mia vita). Una cosa però vorrei dirla. Anzi, due. La prima: ho conosciuto diverse coppie che, pur desiderando una famiglia, hanno dovuto posticipare l’arrivo dei figli perché “per ora non possiamo permettercelo” o “ho appena iniziato il lavoro nuovo” o, ancora, “non posso deludere i miei capi”.La seconda (tenetevi forte perché è piuttosto inquietante): stando agli ultimi dati Istat, per ogni minore con meno 6 anni ci sono in Italia 5,6 persone anziane. L’indice di vecchiaia, che nel 2011 era al 148,7%, è schizzato in poco più di un decennio al 193,1%. Il 36% degli italiani ritiene inoltre che avere figli sia ancora un ostacolo alla carriera, un’opinione condivisa dal 43,5% di chi ha già una famiglia. 
    24m 27s
  • Quella parità ambigua tra avvocata e avvocato

    18 DIC. 2023 · Molti di voi avranno visto “La legge di Lidia Poët”. Se questa serie tv ha un merito, è certamente quello di averci aiutato a capire come quella legale sia una professione che si è sempre più femminilizzata nel tempo. Ma ad una parità numerica non corrisponde ancora una parità sostanziale.
    20m 20s
  • Avvocate, c'è una lucina in fondo al tunnel

    27 NOV. 2023 · Che per le avvocate sia più difficile ottenere posizioni di partnership è ormai un fatto. Anche loro crescono, ma il più delle volte solo fino a ricoprire ruoli che le rendono semplici professioniste super senior – e non, invece, posizioni che consentono di accedere agli utili della firm. Ma ogni tanto viene accesa una lucina in fondo al tunnel. Ed è, questa volta, la lucina delle certificazioni sulla parità di genere, che ci ricordano che un impegno affinché il mondo cambi, pur con i suoi ritmi da lumaca, c’è. 
    22m 6s
  • Donne nel cemento

    13 NOV. 2023 · Cemento inteso come branchia di mercato in cui anche le donne – oh yes, darling – possono lavorare nonostante l’alto tasso di testosterone cui si pensa solitamente quando si parla di edilizia, settore in cui questo materiale risulta particolarmente impiegato. Ma cemento anche come – cito letteralmente la Treccani – “sostanza polverulenta che con acqua fornisce un impasto capace di legare tra loro materiali litoidi, rapprendendosi e indurendo fortemente”. E se indurisce, ci si rimane bloccati dentro. 
    33m 8s
  • Non poter fare una mammografia

    23 OCT. 2023 · Pensate: se il tumore viene identificato quando la sua dimensione è ancora inferiore ad un centimetro, la possibilità di guarigione supera il 90%. E questa è una bella notizia. Quella brutta è che non tutte le donne riescono a sottoporsi ai controlli clinici e diagnostici fondamentali per riconoscere l’eventuale presenza di una formazione maligna.
    21m 22s
Luci e ombre della diversity negli studi legali e in azienda.
Michela Cannovale intervista i protagonisti della business community.
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Autor LC Publishing Podcasts
Categorías Noticias
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