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GeneralovaSportMi, lo sport dietro le quinte
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12 MAY. 2026 · In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Riccardo Corsolini, professionista che lavora tra sport, tecnologia e innovazione applicata al basket. Oggi è legato a NBN23, sport-tech company con sede a Madrid, dove opera come responsabile per l’Italia in un percorso che unisce digitalizzazione delle competizioni, raccolta dei dati e trasformazione dei processi sportivi. La sua prospettiva nasce però molto prima: da una famiglia cresciuta dentro la pallacanestro, da un’infanzia vissuta tra parquet, partite e figure che hanno reso il basket parte naturale del suo linguaggio quotidiano.
La conversazione parte proprio da lì, da un rapporto con lo sport costruito da bambino e poi trasformato in una scelta professionale più consapevole. Riccardo racconta il passaggio dagli studi in Relazioni Internazionali al master in sport management, il tentativo iniziale di entrare nel giornalismo sportivo e la decisione di cercare invece una strada più vicina all’organizzazione, all’innovazione e alla crescita del sistema. Ne emerge un percorso in cui il basket non resta soltanto passione o identità familiare, ma diventa un modo concreto per restituire valore a un ambiente che gli ha dato moltissimo.
Ampio spazio è dedicato al cuore della puntata: il basket come ecosistema da ripensare, tra cultura dell’errore, formazione dei giovani, ruolo dei genitori, innovazione digitale e capacità di costruire davvero nuove opportunità professionali. Riccardo insiste su un punto preciso: nello sport non basta parlare di cambiamento, bisogna renderlo operativo, digitalizzando i processi, raccogliendo dati utili, valorizzando gli impianti, aprendosi a nuove competenze e smettendo di vedere il giovane come una minaccia. Dal tema del referto elettronico fino alla necessità di allargare il pubblico oltre i confini della nicchia, la puntata mostra quanto il management sportivo oggi richieda visione, concretezza e disponibilità a “sporcarsi le mani”, senza perdere la capacità di collaborare e di costruire dal basso.
Ne esce il ritratto di una figura giovane ma già immersa nei processi reali dello sport contemporaneo, convinta che il futuro del basket passi da più innovazione, più ascolto e più coraggio nel creare strutture solide, inclusive e moderne. Per chi sogna di lavorare nello sport, questa puntata offre una traccia molto chiara: non puntare solo ai grandi nomi, non smettere di formarsi, usare bene la tecnologia e imparare a trasformare ogni esperienza in un tassello di crescita professionale.
5 MAY. 2026 · In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Mattia Bizzaro, professionista dell’organizzazione di eventi sportivi che oggi lavora per la Fondazione Milano Cortina 2026 nell’area trasporti, come responsabile del cluster Valtellina, con responsabilità operative sulle venue olimpiche di Bormio, Livigno e sul territorio circostante. Il suo percorso nasce però molto prima dei Giochi, da un amore precoce per lo sport e dal desiderio di trasformare quella passione in un mestiere a contatto diretto con atleti e grandi manifestazioni internazionali.
La conversazione ripercorre le tappe principali della sua strada: gli inizi multisportivi da bambino, la scelta del ciclismo a 11 anni e dieci anni di attività agonistica fino al momento, alla fine del liceo, in cui decide lucidamente di fermarsi per dedicarsi allo studio. Mattia racconta gli anni all’università di Scienze Motorie, il lavoro in un negozio di articoli sportivi, il corso di massaggio e la telefonata che gli cambia la vita, portandolo per la prima volta al seguito di una squadra Under 23 con base in Lussemburgo. Da lì arrivano quattro stagioni con la nazionale australiana di ciclismo, i viaggi tra Europa e Cina, i Campionati del Mondo di Ponferrada con una cronometro Under 23 decisa per pochi decimi di secondo e il passaggio in una squadra WorldTour, dove vive dall’interno la durezza dei Grandi Giri, tra maglie rosa difese fino alle ultime tappe, logistica infinita, poche ore di sonno e un ruolo da soigneur che è per il 90% organizzazione e cura quotidiana degli atleti.
Oggi quello stesso bagaglio viene messo al servizio dei Giochi invernali Milano Cortina 2026, coordinando per il cluster Valtellina le operazioni di trasporto verso le venue: parcheggi e aree di carico e scarico, percorsi dedicati per le diverse categorie di stakeholder, rapporto con le altre unità funzionali, con gli enti locali e con i partner operativi, gestione di un team internazionale a pochi mesi dall’evento. Nel dialogo emergono temi trasversali preziosi per chi sogna di lavorare nello sport management: la pianificazione come chiave per reggere la complessità, la capacità di imparare il “linguaggio olimpico”, la gestione del fallimento e dei momenti di dubbio, l’importanza di una carriera trasversale e della formazione continua, fino alla curiosità di guardare già a nuove sfide future nel mondo degli eventi sportivi internazionali.
28 ABR. 2026 · In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Giulia Cannata, ex atleta e oggi tecnico di scherma che ha trasformato disciplina, strategia e resilienza in un approccio unico al mondo delle persone e delle organizzazioni. Cresciuta in una famiglia “di pedana”, arriva alla spada più tardi del consueto — dopo nuoto e ginnastica — e se ne innamora subito: gare, trasferte, il tifo dei genitori, e quel mix potentissimo di grinta, ansia buona e concentrazione che ogni assalto le richiede. La scherma diventa per lei una scuola di vita: imparare a leggersi dentro, affrontare le sconfitte, far crescere la fiducia un assalto alla volta.
Dal rapporto maestro-allievo alla forza del gruppo: Giulia racconta come si costruisce la fiducia (ascolto, tempo, chiarezza sugli obiettivi), quanto conti una guida “a fondo pedana” nei momenti bui, e perché l’amicizia in palestra esista davvero — anche quando l’amica diventa avversaria. La pedana le insegna rispetto delle regole, leadership, collaborazione e la capacità di trasformare le fragilità in punti di forza. Sono le stesse competenze che, da tecnica, prova a restituire correndo da una pedana all’altra per sbloccare i ragazzi nei passaggi più delicati.
Il terzo atto è la svolta professionale: l’esperienza estiva nei villaggi turistici la fa scoprire portata per le persone e la guida verso la psicologia del lavoro e le risorse umane. Oggi accompagna team e aziende con progetti di team building ispirati alla scherma, aiuta i giovani a orientarsi tra studio e primo impiego, riflette su leadership (segnali verbali e non verbali), resilienza e differenze culturali tra contesti italiani e internazionali. Per chiudere, un messaggio alle giovani donne: il coraggio non è un atto isolato, è una pratica quotidiana — e lo sport può essere il modello per costruire ambienti di lavoro più inclusivi, equi e consapevoli.
21 ABR. 2026 · In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra l’avvocato Michele Margini, professionista che si occupa di diritto dello sport e che, sul proprio sito ufficiale, affianca alla consulenza per ASD e SSD un lavoro costante di approfondimento su modelli organizzativi, politiche di safeguarding e responsabilità degli operatori sportivi. Il dialogo si concentra su un punto molto preciso: il safeguarding non va letto come un adempimento formale da archiviare, ma come un sistema organizzativo concreto che deve essere capito, applicato e monitorato nel tempo.
La conversazione parte dai segnali che aiutano a capire se una società sta lavorando bene: tesserati informati, figure realmente competenti, autonomia del responsabile safeguarding e collaborazione effettiva con gli organi interni e federali. Da qui il discorso si allarga alle domande che emergono più spesso sul campo, tra allenatori, dirigenti e famiglie, mostrando quanto il vero nodo non sia soltanto avere documenti approvati, ma costruire una cultura condivisa fatta di formazione, chiarezza dei ruoli e capacità di intervenire senza sottovalutare i primi segnali.
Ampio spazio è dedicato agli aspetti più pratici e delicati: le segnalazioni dei genitori, la tutela degli allenatori rispetto alle accuse strumentali, la posizione di garanzia del presidente, il valore della verbalizzazione delle attività svolte, la gestione di spogliatoi, trasferte, smartphone, bullismo, discriminazioni e comportamenti verbalmente offensivi che un tempo venivano tollerati con troppa leggerezza. Attraverso esempi concreti, casi-limite e scenari molto realistici, la puntata mostra come il safeguarding entri nella vita quotidiana di una società sportiva molto più di quanto si immagini, e quanto sia decisivo distinguere tra scelta tecnica, conflitto fisiologico e comportamento realmente patologico.
Ne esce il ritratto di un professionista che legge il safeguarding come una responsabilità diffusa, che coinvolge presidente, dirigenti, tecnici, famiglie e responsabili dedicati, e che trova senso solo quando viene tradotto in procedure vive, controlli, formazione e documentazione seria. Per chi guida una ASD o una SSD, questa puntata offre una traccia concreta per capire dove nascono i rischi più sottovalutati, come prevenirli e perché oggi la tutela delle persone viene prima di qualsiasi risultato sportivo.
14 ABR. 2026 · In questa puntata del podcast GeneralovaSportMI, Natalia Generalova intervista Italo Meli, un pioniere dell’organizzazione di eventi sportivi in Italia. Meli racconta il suo percorso, iniziato dal livello amatoriale fino a diventare uno dei primi organizzatori professionisti di eventi sportivi in Italia. Attraverso la sua esperienza, ripercorre l'evoluzione di un ruolo che, all'epoca, non era ancora codificato, affrontando le sfide e le opportunità incontrate lungo il suo cammino.
Durante l’episodio, Italo condivide aneddoti su come ha dovuto risolvere problemi in tempo reale per garantire il successo degli eventi, dagli incontri locali di atletica fino agli eventi internazionali. L'efficienza, la rapidità e la capacità di adattarsi alle situazioni sono elementi chiave del suo lavoro, che emergono dalle sue storie. Italo parla anche dell’impatto della tecnologia sull’organizzazione di eventi, rendendo alcuni aspetti più semplici, ma richiedendo anche nuove competenze.
L'episodio offre uno sguardo approfondito sul mondo dell'organizzazione di eventi sportivi, intrecciando esperienze personali con insegnamenti preziosi per chiunque voglia intraprendere questa carriera.
7 ABR. 2026 · In questo episodio di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova ospita Volfango Rizzi, presidente della Federazione Italiana Scacchi Pugilato e principale promotore di questa disciplina unica in Italia. Il chessboxing (scacchi pugilato) è uno sport che combina strategia mentale e resistenza fisica, alternando round di scacchi e di pugilato in un’unica competizione.
Volfango racconta la storia di questa disciplina, nata nel 2003 dall’intuizione dell’artista olandese Iepe Rubingh, e il suo percorso personale che lo ha portato a introdurre il chessboxing in Italia. Parla della crescita di questo sport, delle prime competizioni ufficiali e delle difficoltà nel farlo conoscere al grande pubblico.
Durante l’episodio, vengono esplorate le regole e le strategie del chessboxing, le diverse modalità di allenamento e le sfide che gli atleti devono affrontare per gestire sia la componente fisica che quella mentale. Si discute anche dell’importanza della resistenza, della preparazione specifica e del ruolo del coach nel supportare gli atleti durante le competizioni.
Volfango condivide inoltre l’esperienza nell’organizzazione di eventi nazionali e internazionali, dai primi campionati italiani ai tornei mondiali, raccontando il lavoro dietro le quinte e l’impatto mediatico di questa disciplina. Infine, si parla del futuro del chessboxing in Italia e nel mondo, delle nuove generazioni di atleti e delle opportunità per far crescere questo sport innovativo.
Un episodio imperdibile per chi ama lo sport, la strategia e le sfide che mettono alla prova sia il corpo che la mente.
31 MAR. 2026 · In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Marco Telasi, imprenditore e fondatore di Danza e Ginnastica Store, realtà che sul sito ufficiale si presenta come punto di riferimento per danza, ginnastica ritmica e ginnastica artistica, con una missione chiara: lavorare su attrezzature e pavimentazioni di qualità, con forte attenzione ai materiali italiani. La conversazione prende forma attorno a un tema tanto tecnico quanto decisivo: la sicurezza di un’atleta non dipende solo dal gesto o dall’allenamento, ma anche dalla superficie su cui lavora ogni giorno e dagli accessori che utilizza davvero sul campo.
Il racconto parte dall’ingresso quasi casuale nel settore, nato attraverso l’esperienza di sua figlia nel mondo della ginnastica e trasformato, passo dopo passo, in un lavoro costruito sull’osservazione e sull’ascolto. Marco spiega come siano stati proprio i feedback di ginnaste e allenatrici a guidare lo sviluppo dei primi prodotti, dai paracalli per l’artistica fino alle pedane per la ritmica, con una logica precisa: non inventare per forza qualcosa di nuovo, ma migliorare ciò che esiste, adattandolo alle esigenze reali di chi si allena e gareggia ogni giorno.
Ampio spazio è dedicato al cuore della puntata: gli errori più comuni nella scelta delle attrezzature e il prezzo nascosto degli acquisti sbagliati. Dalle pedane troppo improvvisate o comprate fuori dai canali specializzati, ai materiali che sembrano convenienti ma nel tempo si deformano, si sporcano, scivolano o non proteggono abbastanza, emerge un principio molto netto: un prodotto tecnico non va giudicato solo dal costo o dal marchio, ma dalla sua costruzione, dalla risposta che dà al piede o alla mano dell’atleta, dalla durata, dalla sicurezza e dalla coerenza con il livello di allenamento. Nel dialogo entrano anche il tema del sottofondo, del trasporto, della manutenzione, della pulizia quotidiana e della differenza concreta tra ciò che serve per iniziare e ciò che serve per prepararsi davvero alla gara.
Ne esce il ritratto di un professionista che legge il prodotto sportivo non come semplice merce, ma come parte integrante della salute, della postura, della qualità del lavoro in palestra e della crescita tecnica di una ginnasta o di una ballerina. Per allenatrici, dirigenti e genitori, questa puntata offre una traccia molto concreta per capire perché informarsi, provare i materiali e scegliere con criterio può fare la differenza non solo nella performance, ma anche nella prevenzione degli infortuni. Sul sito ufficiale, accanto alle aree dedicate a ritmica, artistica e danza, compare anche il marchio made in Italy Art Tech Gym, che riassume bene l’impostazione raccontata nell’episodio: sviluppo pratico, ascolto del campo e attenzione alla funzione prima ancora dell’immagine.
24 MAR. 2026 · In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Antonio Lamiranda, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Monza, assessore del Comune di Sesto San Giovanni e presidente del Dipartimento Commercio e Attività produttive di ANCI Lombardia. Il suo punto di vista nasce dall’incrocio tra professione legale, amministrazione pubblica ed esperienza concreta sui temi che ruotano attorno alla progettazione, all’affidamento e alla tenuta degli impianti sul territorio.
La conversazione parte proprio da qui: da come il lavoro su contratti, appalti e concessioni lo abbia portato a misurarsi con i problemi reali di chi gestisce un impianto sportivo, fino ad arrivare a una visione più ampia, costruita nel dialogo quotidiano con uffici, tecnici, amministrazioni e operatori. Antonio Lamiranda racconta perché oggi non basta più guardare l’impianto come uno spazio da assegnare, ma bisogna ragionare in termini di sostenibilità, equilibrio tra interesse pubblico e gestione privata, capacità di adattarsi al mercato e qualità della progettazione fin dall’inizio.
Ampio spazio è dedicato al cuore della questione: i costi, la sostenibilità economica e tutti quei passaggi che troppo spesso vengono sottovalutati quando un’associazione, una SSD o un consorzio decide di candidarsi per la gestione di un impianto. La puntata entra nel merito dei partenariati pubblico-privati, della differenza tra concessione e project financing, del peso della manutenzione ordinaria e straordinaria, delle coperture assicurative, dei canoni sociali, dell’efficientamento energetico e del ruolo delle sponsorizzazioni come leva per tenere in piedi strutture sempre più complesse. Attraverso esempi pratici, casi vissuti e osservazioni molto dirette, emerge anche un messaggio preciso: un impianto sportivo oggi regge davvero solo se è pensato in modo flessibile, multifunzionale e capace di servire non solo l’atleta, ma anche la famiglia, il quartiere e la collettività.
Ne esce il ritratto di un professionista pragmatico, che legge la gestione degli impianti non come un tema astratto o solo tecnico, ma come uno snodo decisivo per la credibilità e la tenuta del sistema sportivo locale. Per chi lavora nello sport, guida una società o immagina di candidarsi alla gestione di una struttura, questa puntata offre una traccia concreta per capire dove nascono i veri problemi, quali errori evitare e perché oggi progettare bene significa, prima di tutto, saper tenere insieme visione, conti e responsabilità.
17 MAR. 2026 · In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra l’avvocato Michele Margini, professionista di Parma attivo nel diritto dello sport e consulente per ASD e SSD. Sul suo sito ufficiale raccoglie contenuti, risorse online e servizi dedicati alle realtà sportive, tra cui CHECK-UP, LEGAL ADVICE e MY SAFEGUARDING, segno di un lavoro costruito non solo sulla difesa, ma soprattutto sulla prevenzione e sull’accompagnamento quotidiano delle società.
La conversazione parte da una domanda centrale: che cosa cambia davvero nel 2026 per ASD e SSD? La risposta di Michele Margini non si ferma alla norma, ma va al cuore del problema: oggi il vero salto richiesto al mondo sportivo dilettantistico è un cambio di mentalità, perché non basta più “fare sport” come qualche anno fa, ma serve un approccio più organizzato, competente e manageriale, con la compliance come parola chiave.
Ampio spazio è dedicato ai punti in cui le società rischiano di più: lavoro sportivo, corretta costruzione dei contratti, gestione dei volontari, verbalizzazioni troppo deboli, rapporti con sponsor e partner, controlli su bilanci e documentazione, sicurezza sul lavoro e tutela degli impianti. La puntata entra anche nel merito del safeguarding, non come adempimento formale da mettere in un cassetto, ma come sistema reale di regole, controlli, responsabilità e interventi tempestivi, soprattutto quando sono coinvolti minori, famiglie e contesti educativi.
Nella parte finale emergono anche i temi della giustizia sportiva, delle tempistiche che possono decidere un ricorso, della gestione delle tensioni durante gare ed eventi e del bisogno, sempre più forte, di un’assistenza continuativa per chi guida una società. Ne esce il ritratto di un professionista che legge il diritto sportivo non come un freno, ma come uno strumento per rendere ASD e SSD più solide, più credibili e più protette nei passaggi che oggi contano davvero.
10 MAR. 2026 · In questo episodio di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova ospita Marco Sorrentino, un esperto di riabilitazione sportiva e direttore del Crespi Rehab Center di Milano. Marco condivide la sua esperienza e il percorso che lo ha portato a specializzarsi nella riabilitazione degli atleti, raccontando le sfide e le innovazioni che ha introdotto nel suo centro.
Scopri come il Crespi Rehab Center si distingue puntando sulla riabilitazione a 360 gradi degli sportivi, separandosi dalla riabilitazione generica e focalizzandosi su patologie specifiche come distorsioni, rotture dei legamenti crociati e dolori inguinali. Marco spiega l'importanza di un approccio personalizzato e scientifico, non solo per il recupero fisico, ma anche per il ritorno alla performance ottimale degli atleti.
Natalia e Marco discutono anche delle comuni cause di infortuni sportivi, l'importanza di una preparazione adeguata, e come la cooperazione tra riabilitatori e allenatori possa migliorare le prestazioni degli atleti. Un episodio ricco di informazioni preziose per chiunque sia interessato alla riabilitazione sportiva e alla prevenzione degli infortuni.
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