Apoya el Podcast
Contactos
Información
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"
www.ilpostodelleparole.it
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"
www.ilpostodelleparole.it
Apoya el Podcast
Episodios & Posts
Episodios
Posts
Transcrito
10 AGO. 2026 · Daniele Rugeri
"Scopello '55"
I dieci dolori della morte
Gavin Maxwell
Bonfirraro Editore
http://www.bonfirraroeditore.it
Scopello ‘55 – i dieci dolori della morte, pubblicato originariamente in inglese nel 1959 e finora inedito in Italia, è ambientato tra Castellammare del Golfo e Scopello. L’opera intreccia inchiesta sociale, letteratura di viaggio e documentazione etnografica, offrendo al lettore italiano un raro e prezioso affresco della Sicilia del secondo dopoguerra. Con voce diretta e documentaria, il libro racconta le ragioni profonde della povertà, della violenza e delle dinamiche sociali che caratterizzavano la Sicilia occidentale degli anni Cinquanta.
Maxwell raccoglie testimonianze vivide e spesso dolorose della gente comune, dal prete alla prostituta, dal mandriano al carabiniere, riportando le voci autentiche dei protagonisti con un equilibrio che unisce la precisione dell’inchiesta e la sensibilità narrativa di un grande scrittore. Frutto delle ricerche condotte sul campo tra il 1953 e il 1958, Scopello ‘55 nasce dai numerosi soggiorni dell’autore nel nord-ovest dell’isola, inizialmente motivati dall’indagine sulla misteriosa morte di Salvatore Giuliano, da cui Maxwell trasse un altro libro molto discusso (Dagli amici mi guardi Iddio).
Le vicende raccolte restituiscono un mosaico sociale complesso: il lavoro agricolo, la pesca nella tonnara, dove Maxwell visse per mesi insieme ai pescatori nel 1955, le feste patronali, le credenze popolari e le strutture arcaiche che regolavano la vita quotidiana.
La forza del libro risiede nell’oralità: dialoghi, canti, proverbi e storie che preservano la musicalità del dialetto siciliano e un patrimonio linguistico di straordinaria ricchezza. Una sezione fotografica con 20 tavole arricchisce ulteriormente l’opera, documentando momenti di pesca, volti e paesaggi oggi irripetibili. Scopello ‘55 è un documento storico-letterario di alto valore, indispensabile per chi desidera comprendere davvero la Sicilia del dopoguerra, lontano dalle semplificazioni e dai cliché. Un’opera intensa, non edulcorata, che restituisce la dignità e la complessità di un mondo spesso frainteso.
Gavin Maxwell (1914–1969) scrittore scozzese noto per il suo stile poetico e per i resoconti di viaggio e naturalistici; è stato definito dal Times ”un uomo d’azione che scriveva come un poeta”.
Autore del bestseller internazionale Ring of Bright Water (L’anello di acque lucenti) e di numerosi altri titoli tradotti in Italia nel corso del Novecento.
Maxwell si recò per la prima volta in Sicilia nel 1953 per indagare la vita e la misteriosa morte di Salvatore Giuliano; da allora trascorse diversi mesi all’anno nella Sicilia nord-occidentale, raccogliendo materiale che sfociò in questo libro pubblicato nel 1959.
Daniele Rugeri ha curato per Bonfirraro Editore la prima traduzione italiana di Scopello '55 – I dieci dolori della morte, rimasto inedito nella nostra lingua per quasi settant'anni. Il suo lavoro restituisce la ricchezza linguistica delle testimonianze raccolte da Maxwell — dialoghi, canti, proverbi — preservandone il ritmo e la forza espressiva originali, misurandosi con l'oralità del dialetto siciliano filtrata attraverso la prosa inglese dell'autore. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
10 AGO. 2026 · Claudio Rinaldi
"Viaggio in America"
Gianni Brera
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it
Claudio Rinaldi
"Viaggio in America"
Gianni Brera
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it
Nella primavera del 1955 Gianni Brera sale su un aereo diretto a New York. Non è un viaggio di piacere: il Dipartimento di Stato americano ha selezionato un gruppo di giornalisti europei per un tour di tre mesi attraverso gli Stati Uniti, con l'obiettivo dichiarato di farne conoscere lo sport e i campus universitari in piena Guerra fredda culturale. Brera, allora al vertice della sua fama di firma sportiva e appena allontanato dalla direzione della Gazzetta dello Sport anche per le sue simmetrie di sinistra, accetta. Atterra l'8 aprile e non farà ritorno prima di luglio, dopo undici voli interni e tappe a New York, Washington, New Haven, Filadelfia, Indianapolis, Chicago, San Francisco, Stockton, Los Angeles, Denver.
Da quel viaggio nascono reportage che oggi Claudio Rinaldi ha riunito per la prima volta in volume, Viaggio in America, edito da Aragno. Sono pagine scritte per Tempo, L'Illustrazione Italiana e L'Équipe: inchieste sulla boxe, sull'atletica, sul football, sulle corse di cavalli e di automobili, ma anche cronache di costume che intrecciano sport, razza, potere e diseguaglianza nell'America di metà secolo. C'è persino un'intervista ad Avery Brundage, allora presidente del Comitato Olimpico Internazionale, sui Giochi di Roma del 1960. Brera confessa di sentirsi come "in un polmone d'acciaio: quello della mia ignoranza" della lingua inglese, eppure proprio quello spaesamento affina il suo sguardo e la sua scrittura, spingendolo verso un giornalismo che è insieme cronaca, sociologia e letteratura.
Colpisce, rileggendo oggi quelle corrispondenze, la lucidità con cui Brera osserva un paese che non conosce e di cui non parla la lingua: annota il fascino ambiguo del football americano ("troppo bello perché il calcio possa attecchire qui"), si aggira tra le palestre di boxe di Chicago e i quartieri di Little Italy, assiste al Kentucky Derby, misura la distanza tra lo sport-spettacolo statunitense e quello, ancora largamente dilettantistico, dell'Italia del dopoguerra. Ne esce un affresco che è insieme reportage sportivo e ritratto sociale, attraversato da un'idea di giornalismo per cui la cronaca di una gara di velocità o di un incontro di pugilato diventa lente per leggere razza, classe, potere e mito americano.
Claudio Rinaldi, biografo e tra i massimi studiosi dell'opera di Brera, firma la curatela di questo volume che restituisce un tassello finora poco conosciuto della sua produzione: uno snodo stilistico e ideologico che anticipa la stagione del giornalismo culturale breriano, dalle pagine del Giorno fino a Repubblica, di cui Brera sarà tra le firme fondative. Nell'intervista che presentiamo, Rinaldi ricostruisce la genesi del viaggio e il contesto politico che lo rese possibile, il lavoro di ricerca che ha permesso di raccogliere per la prima volta in volume articoli dispersi su testate diverse, il metodo di un cronista che pur non parlando inglese seppe leggere in profondità un paese lontano dal suo, e il valore che queste pagine assumono oggi, settant'anni dopo, per chi vuole capire non solo Brera ma l'incontro-scontro tra due modi opposti di intendere lo sport e la modernità.
Un'occasione, per i lettori/ascoltatori de Il Posto delle Parole, di riscoprire attraverso l'America degli anni Cinquanta la voce di uno dei più grandi narratori dello sport italiano: un Brera meno noto, in viaggio, spaesato e insieme acutissimo, alle prese con un mondo che di lì a poco avrebbe cambiato per sempre il modo di raccontare lo sport anche da queste parti.
Gianni Brera (1919 - 1992) è stato il più grande giornalista sportivo italiano. Direttore della «Gazzetta dello Sport» a trent’anni, ha scritto per il «Guerin Sportivo», «il Giorno», «il Giornale», «la Repubblica», oltre a infinite altre collaborazioni. Tra i suoi innumerevoli libri si ricordino L’avocatt in bicicletta (1952), Il sesso degli Ercoli (1959), Io, Coppi (1960), La pacciada, con Luigi Veronelli (1973), Incontri e invettive (1974), Storia critica del calcio italiano (1975), Coppi e il diavolo (1981), i romanzi Il corpo della ragassa (1969), Naso bugiardo (1977) e Il mio vescovo e le animalesse (1983), oltre a vari manuali tecnici di calcio e di atletica leggera e alla traduzione di tre opere di Molière (Il misantropo, Tartufo, L’avaro), con un’ampia nota critica introduttiva (1947).
Claudio Rinaldi , 57 anni, è il direttore della «Gazzetta di Parma», dove è entrato come praticante nel 1991. Ha deciso di fare il giornalista quando era un ragazzino, dopo essersi imbattuto in Gianni Brera ed essere rimasto folgorato dalla sua prosa. A Brera ha dedicato il libro Gioannfucarlo: Vita e scritti inediti di Gianni Brera (2001), scritto con Paolo Brera, e la voce del Dizionario biografico degli italiani della Treccani (2014). Ha scritto biografie dell’arbitro internazionale di calcio Alberto Michelotti e dell’allenatore di maratoneti Luciano Gigliotti e un volume sulle storie degli emigranti dall’Appennino parmense in Inghilterra, in Francia e negli Stati Uniti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
9 AGO. 2026 · Laura Falqui, Raffaele Milani
"I giardini nel cinema"
L'invenzione della natura nell'immagine-movimento
Olschki Editore
http://www.olschki.it
Il cinema inventa la natura, la scopre per noi che la attraversiamo nei suoi giardini, tra mondi della realtà e del sogno. Guardare un film attraverso il suo giardino significa rivivere lo spazio mediante la cinepresa, in una poetica delle forme di varia bellezza. Come una lunga passeggiata, il libro ci accompagna nelle meraviglie della natura cintata e dei suoi sentieri che abbracciano in un unico, complesso disegno, immagini e movimento.
C'è un paradosso al centro di questo saggio uscito per Olschki: il giardino, luogo che associamo istintivamente alla quiete e alla natura addomesticata per il piacere dell'occhio, diventa nel cinema il teatro privilegiato di inganno, delitto e smarrimento. Laura Falqui e Raffaele Milani attraversano decenni di storia del cinema per raccontarlo: dal prato deserto di Blow Up, dove il fotografo di Antonioni scopre per caso un omicidio, ai giardini geometricamente perfetti de I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway, teatro di un doppio inganno; dal labirinto innevato di Shining al tempo sospeso e ipnotico de L'anno scorso a Marienbad di Resnais, fino al capitolo più duro, quello su La zona d'interesse di Jonathan Glazer, dove il giardino curato della famiglia del comandante di Auschwitz diventa cornice di un'indifferenza assoluta al male, a pochi metri dalle camere a gas.
Il libro non è dunque una storia del "giardino come sfondo", ma la tesi opposta: la natura filmata come soggetto vivente, strumento di racconto, specchio di potere, memoria e resistenza — un modo per rileggere il cinema di Antonioni, Greenaway, Kubrick, Resnais, Bergman, Jarman, Glazer attraverso lo spazio che meno ci si aspetterebbe come chiave interpretativa.
Laura Falqui è saggista, scrittrice, specialista di arti visive, regista teatrale. Studiosa del Preraffaellitismo inglese, ha dedicato a questo argomento saggi in volume e altri scritti. Tra questi: Ascoltare l’incenso. Confraternite di pittori nell’Ottocento (1985); Aurea domus. Viaggio nel sogno preraffaellita (1995), La sostanza nascosta. Il silenzio nella pittura (2017), Il tocco dell’invisibile. La grafite di Edward Burne-Jones (2024). Da qualche anno ha trasferito la sua scrittura creativa dalla drammaturgia a una forma narrativa, in cui affiorano le sue passioni di sempre: la pittura del secondo Ottocento inglese, la fiaba, il nonsense. - (febbraio 2026) -
Raffaele Milani è docente di Estetica del Paesaggio nella Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università di Bologna, già professore ordinario di Estetica presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione nello stesso Ateneo. È stato direttore del “Laboratorio di ricerca sulle città e i paesaggi”, keynote speaker in convegni internazionali, visiting professor in varie università straniere. Tra le sue pubblicazioni, tradotte in diverse lingue: L’arte del paesaggio (2001), Il paesaggio è un’avventura (2005), I volti della grazia. Filosofia, arte, natura (2009), Albe di un nuovo sentire (2020). All’inizio della carriera ha pubblicato sul cinema e sul teatro. - (febbraio 2026) - Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
9 AGO. 2026 · Domiziano Pontone
"La strada meno battuta"
Come imparare a fare la differenza
Mind Edizioni
http://www.mindedizioni.com
In un mondo popolato da oltre otto miliardi di persone, la competizione e la complessità sono destinate a crescere. Come è possibile emergere in una realtà così diseguale? Questo libro suggerisce di abbandonare i sentieri già tracciati per scegliere la strada meno battuta. Attraverso ragionamenti e comportamenti inediti, il lettore viene guidato a fare la differenza, trasformando la propria mentalità per dare un nuovo valore alla propria esistenza professionale e personale.
La strada meno battuta propone un viaggio attraverso le scelte che costruiscono l’esistenza. Frutto di migliaia di incontri in 60 Paesi e di un percorso professionale dedito alla ricerca dell’ignoto, il testo invita a sfidare quotidianamente i propri limiti per conoscersi davvero. Ogni capitolo integra citazioni multidisciplinari e attività di riflessione per condurre il lettore al cuore di se stesso. L’autore analizza i concetti di sicurezza e comodità, insegnando a piegare coraggio e paura ai propri fini e a identificare nel rischio un fattore evolutivo determinante. Dalla riscoperta dei propri talenti alla valorizzazione della sconfitta, il libro offre una guida pratica per dare forma ai propri sogni e disegnare nuove vie. Un’opera pensata per gettare semi di cambiamento, capace di onorare il proprio scopo se anche un solo spunto saprà migliorare la vita di chi legge.
Domiziano Pontone, laureato in Giurisprudenza, è Chief Corporate Sales Officer in Gi Group Holding, dove gestisce relazioni di alto profilo e un team internazionale. Dal 2024 è docente a contratto e collabora da anni con l’Università Cattolica. La sua esperienza spazia dalla leadership alla negoziazione, temi che tratta come docente in diverse Business School europee e come speaker in contesti multinazionali. Accanto alla carriera manageriale, coltiva l’attività di critico e divulgatore culturale. Cura le recensioni cinematografiche per la rubrica Maremosso di Feltrinelli e porta spettacoli sul cinema in festival e teatri. Ha pubblicato quattro volumi, tra cui L’educazione cinematografica (2015) e Il codice dell’odio (2023). Questa duplice anima, tra management e arte, gli permette di offrire una visione poliedrica sulla crescita personale, fondendo pragmatismo professionale e sensibilità umanistica. La strada meno battuta è il suo quinto libro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
8 AGO. 2026 · Ruben De Luca
"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com
Dalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.
Dalle cronache locali agli incubi nazionali. Dalla banda della Uno Bianca a Donato Bilancia, dal Mostro di Foligno a Danilo Restivo, tutti i più famigerati serial killer italiani in un’agghiacciante raccolta di quasi 200 casi di tutte le epoche.
Oltre ai nomi celebri della cronaca nera, esiste un’Italia criminale rimasta nell’ombra: storie dimenticate, casi mai studiati a fondo, assassini quasi scomparsi dagli archivi. Questo volume ricostruisce 121 casi di omicidio seriale in Italia, 16 storie di serial killer “virtuali”, 8 cold cases e 40 casi in appendice, attraverso schede biografiche e analisi criminologiche. Dai “soliti noti” ai casi più oscuri, il libro offre il quadro più ampio e sistematico mai dedicato al fenomeno nel nostro Paese, insieme a un’indagine sociologica mai realizzata prima sui serial killer italiani: che lavori svolgevano? In quali regioni hanno colpito di più? A che età hanno commesso il primo omicidio? Quali vittime hanno scelto, quali moventi e schemi si ripetono? Perché Apollonia Angiulli ha ucciso i suoi tre figli? Come ha fatto Donato Bilancia a terrorizzare la Liguria con 17 omicidi in meno di un anno prima di essere arrestato? Quali sono le origini della furia omicida del Mostro di Foligno, o dei neonazisti di “Ludwig”? Ruben De Luca risponde a queste e altre domande, con la sapienza narrativa e l’esperienza criminologica che i lettori hanno apprezzato nei suoi bestseller.
Tra gli argomenti trattati:
Locusta, l’avvelenatrice dell’Impero romano
Antonio Boggia, il Mostro della Stretta Bagnera
Caterina Sagoleo, la mantide di corso Casale
Angelo Di Giorgio, il Cagliostro sardo
Maurizio Giugliano, il lupo dell’Agro Romano
Ben Mohammed Ezzedine Sebai, il killer delle vecchiette
Michele Profeta, il killer delle carte da gioco
Serial killer in coppia e in gruppo: i “fratelli di sangue” Gagliano e Sedda, la banda della Uno Bianca, le Bestie di Satana
Omicidi in corsia: gli Angeli della Morte
Cold cases: dal Mostro di Bargagli a quello di Udine, dal Mostro di Parma al Collezionista di ossa della Magliana
Ruben De Luca è autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia, in particolare sull’omicidio seriale, di cui è considerato uno dei massimi esperti a livello europeo. Nel 2001 ha creato ESKIDAB, la Banca Dati dei Serial Killer in Europa, un archivio in costante aggiornamento sugli assassini seriali identificati in Europa. Formatore presso master e corsi di specializzazione in tutta Italia, consulente e opinionista di programmi RAI, dal 2009 si dedica anche allo studio dello stalking e alla realizzazione di corsi rivolti alle donne per la prevenzione del femminicidio. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Anatomia del serial killer (2001); Omicida e Artista: le due facce del serial killer (2006); Amare uno stalker. Guida pratica per prevenire il femminicidio (2015) e, con la Newton Compton, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l’Europa (2021), Il grande libro dei serial killer (2023), Uomini che amano odiano le donne (2024), Il mostro di Firenze (2025), Ed Gein. Il macellaio di Plainfield (2025) e I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia (2026). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
8 AGO. 2026 · Antonio Lanzetta
"Il gioco dei tre ossi"
Le indagini di Eva Starace
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com
Tre ossa. Tre epoche diverse. Una sola indagine per l’Ambulatorio Starace.
Scavando una buca durante una passeggiata al tramonto, Maya, il pastore tedesco di Filippo Sanchez, e un altro cane trovano ognuno un femore umano. Poco dopo, nella sabbia, ne affiora un altro. Tre ossa, tre epoche diverse, sepolte insieme come in un rituale. Per Eva Starace è l’inizio di un’indagine insolita, che la conduce tra pescatori, memorie dimenticate e storie che il mare ha restituito troppo tardi. Perché qualcuno ha voluto riportare alla luce quei resti proprio ora? E cosa lega tre vite senza nome al cantiere che sta deturpando la spiaggia?
Antonio Lanzetta
Vive a Salerno. Ha iniziato a scrivere romanzi fantasy/young adult, poi ha virato verso il thriller, prima con il racconto breve Nella pioggia, finalista al premio Gran Giallo di Cattolica, e poi con Il buio dentro, tradotto in Francia, Canada e Belgio ed eletto dal «Sunday Times» uno dei cinque migliori thriller stranieri dell’anno. È stato finalista a importanti premi come il Prix Découverte de l’Iris Noir e il Masterton Prix e vincitore del Grand Prix Noir Charbon. La Newton Compton ha pubblicato L’uomo senza sonno, Delitto in riva al mare, Luna rosso sangue e L'Educatore, vincitore del Premio dei Lettori Lignano Sabbiadoro e del Premio Scerbanenco per il Cinema. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
8 AGO. 2026 · Elena Macellari
"Le signore del paesaggio"
Storia di donne, scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecento
illustrazioni di Barbara Lachi
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it
In un’odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche capita di imbattersi in luoghi iconici per la loro intima natura. Possono essere piccoli borghi, case sparse oppure ville, giardini o case nobili. Sono luoghi che più di altri hanno conservato le energie e la dedizione di proprietari e abitanti che, con il loro lavoro, sono riusciti a tramandare la bellezza di tempi lontani. Questo magico miscuglio tra arte, architettura e natura è sintetizzato nella felice espressione latina Genius loci, ritornata in auge con il Romanticismo. Le dieci biografie di donne riunite in questa raccolta portano alla scoperta di molteplici esperienze che, pur avendo una solida base comune, in primis l’amore per la natura, si discostano in maniera decisa e quale di questi ritratti incarna il più grande segreto desiderio di libertà? La vita piroettante e teatrale di Mabel Dodge, oppure il grande progetto agricolo di Iris Origo, animato da un profondo respiro sociale? O ancora le trepidanti atmosfere veneziane che inghiottirono Woolson, fino a condurla alla più tragica delle morti? Più semplicemente, questo libro potrà divenire la guida ideale per avventurarsi alla scoperta di magnetici giardini storici, simbolo di un’epoca: da Villa Pisani a Vescovana con la coraggiosa contessa Evelyn van Milligen, alla ligure esotica collezione botanica di Boccanegra, all’opera d’arte paesaggistica del giardino La Foce, fino alla Tebaide del Cetinale, tra le crete senesi, adorata da Edith Wharton e dall’indomabile amica Vernon Lee.
Elena Macellari, nata a Perugia, vive in Veneto poi in Toscana. Dopo il Liceo Classico, si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e lavora presso lo studio di architettura del padre. Persegue un Dottorato in Assetto del Territorio Agricolo poi lavora per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università degli Studi di Perugia. Dal 2001 si interessa all’arte del paesaggio e alla composizione di giardini, occupandosi di formazione, divulgazione in tema di giardini, orti didattici e storia della botanica. È II Dan nell’arte del marziale dell’Aikidō. Ha pubblicato Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915) nel 2005, Eva Mameli Calvino nel 2010, Nabù e il giardino cosmico nel 2012, Nello specchio di Mabel (di Marco Tornar), postfazione sul giardino storico fi orentino, nel 2012; di Antichi giardini italiani, Vernon Lee (trad. Marco Tornar), ha curato la presentazione nel 2013. Nel 2015 ha pubblicato con il patrocinio della Società Botanica Italiana Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste, appassionate. Del 2017 è la nuova edizione Le signore della botanica. Storie di grandi naturaliste italiane con Aboca Edizioni. Nel 2020 L’Orto botanico di Padova. Atlante, Nicla Edizioni, in tre volumi; nel 2021 L’Orto botanico di Padova in quattro stagioni. Inverno, Primavera, Estate, Nicla Edizioni; Custodi della biodiversità agricola, ali&no, nel 2021.
Barbara Lachi, nata in Toscana, vive in Umbria, a Perugia. Dopo il Liceo Artistico frequenta la facoltà di Architettura di Firenze. Lavora come industrial designer per IVV, Industria Vetraria Valdarnese. Attiva una serie di collaborazioni tra cui lo studio di Architettura M+M e il Museo d’Ar-te per bambini di Siena. Designer, grafi ca e illustratrice, dedica parte del suo lavoro al mondo dell’infanzia, scrivendo e illustrando libri. È stata direttore creativo di una linea di abbigliamento per bambine, selezionata in ambito di concorsi internazionali: Who is on next Pitti Bimbo e Bubble di Londra. Dal 2011 fa parte del duo artistico Grimm Twins. Ha creato il metodo creativo BookChildrenBook® per la realizzazione di libri d’artista. Lavora a progetti europei dedicati ai bambini. Pubblicazioni: Un jour un jardin, Bel et Bien Edition 2025; Amo quel che svanisce, piedimosca editore 2025; Libro d’artista per giorni di pioggia e non, e Orfeo il canto e l’incanto, Cesvol Editoriasociale 2021/2022; Ricettario n°1, ricette speciali per tipi elettrici, Firenze, Edifi r edizioni 2020; Le granier d’Andersen, Bel et Bien Edition 2020; Vespa Tè-resa e Nella neve, Storiecucite 2016; Th e Paper Magician, 2012; Agaworld-Korea, Nabù e il giardino cosmico, Edizionicorsare 2011; Fate le Fate, Viaindustriae 2011; Il Pescioliere Errante, Edimond 2002. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
8 AGO. 2026 · Angelo Petrella
"La valigia perduta di Hemingway"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it
Parigi, 1929. È un mattino di una primavera letargica e insolitamente fredda quello in cui il giovane Marcel, agente semplice di polizia e aspirante scrittore, è costretto a interrompere la sua ronda. Le grida di una donna che provengono da un vecchio palazzo popolare non possono essere ignorate e lo zelante novellino, insieme al suo collega, deve intervenire. Ma una volta sedata la lite furibonda tra un uomo e la sua cocotte, qualcosa trattiene Marcel: un gatto che gratta contro una porta chiusa e un odore dolciastro che filtra dalla soglia. Dietro quella porta, li accolgono una musica jazz che suona a vuoto e il corpo senza vita di una donna. Per i piani alti, il caso andrebbe archiviato come suicidio, anche se per Marcel troppe sono le incongruenze, troppo poco credibile la lettera d’addio, per tacere del volto esangue e magnetico di quella donna che gli chiede giustizia. Deciso a indagare da solo, si ritrova invischiato nella Parigi pulsante e scapestrata – tra atelier fumosi e caffè letterari, spettacoli sabotati dai surrealisti e lunghe notti per familiarizzare con le anime belle e inquiete di Man Ray e James Joyce, Kiki de Montparnasse e Henry Miller, Luis Buñuel e Zelda Fitzgerald. E poi c’è Ernest Hemingway, coi suoi baffoni, il viso bonario e lo sguardo indecifrabile, che ha mentito sul suo rapporto con la vittima: l’indiziato perfetto, se non fosse per quell’aura da scrittore affermato che colpisce Marcel proprio nel suo punto debole. Mentre la città danza sull’orlo degli anni Trenta ignara della catastrofe incombente, Marcel capisce che quello che sta seguendo è solo un filo nella trama di una ossessione letale. E che i nostri miti possono nascondere segreti oscuri, punti ciechi che non siamo disposti a illuminare.
Gli anni cupi stavano per arrivare, a presentare il conto di tutta quella gioia di vivere nell’incoscienza del futuro, tra fiumi di alcol e scazzottate notturne. Avrei passato anch’io, come tutti, i miei anni di fughe, miseria e incontri clandestini. Avrei atteso l’alba della grande vittoria, le speranze di un nuovo inizio, e il premio Nobel conferito a Hem alla fine di una carriera lunga e produttiva. Ma quella mattina, seduto al freddo sui gradini di Montmartre, non avevo alcuna idea di ciò che mi attendeva.
Angelo Petrella è nato a Napoli nel 1978. Scrittore, sceneggiatore e traduttore, ha pubblicato tra gli altri i romanzi Cane rabbioso, Pompei. L’incubo e il risveglio, Le api randage, La fine dei fagioli e La città perfetta, Fragile è la notte, La notte non esiste, tradotti anche in Francia. Lavora per il cinema e la tv, firmando soggetti e sceneggiature per film o serie televisive tra cui I bastardi di Pizzofalcone, Mare fuori, Resta con me, La rosa dell’Istria, Noi del Rione Sanità e Il commissario Ricciardi. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
7 AGO. 2026 · David Le Breton
"La fine della conversazione"
La parola in una società spettrale
Edizione italiana a cura di Pietro Grassi e Raymond Zammit
Armando Editore
http://www.armandoeditore.it
Sempre più assorbito dallo smartphone e isolato dagli auricolari, l’individuo ipermoderno vive immerso in un altrove digitale che indebolisce la percezione dell’ambiente e degli altri. La promessa di connessione dei social network nasconde una solitudine crescente, che colpisce soprattutto adolescenti e anziani. La dissociazione diventa un gesto quotidiano: un rifugio rapido dalla noia, dalle frustrazioni, dai legami sociali che ci pesano. Questo libro indaga come la tecnologia stia trasformando la nostra presenza al mondo e il senso stesso di stare insieme.
David Le Breton è professore all’Università di Strasburgo, membro dell’Institut Universitaire de France e ricercatore presso il laboratorio Dynamiques Européennes. Antropologo e sociologo francese, è uno specialista delle rappresentazioni e dell’uso del corpo umano, che ha studiato in particolare analizzando i comportamenti a rischio.
Pietro Grassi. Dopo studi di filosofia, teologia e psicologia, si è perfezionato in bioetica, storia della medicina e psicopatologia e cultura delle migrazioni. Docente ISSR all’Apollinare (PUSC), Roma. Docente IPU – Pontificia Università Salesiana – Sede aggregata della Tuscia.
Raymond Zammit è professore di bioetica e di etica sociale e professionale. Gli interessi delle sue ricerche comprendono la bioetica, l’etica professionale, l’etica degli affari, l’etica nel sistema della giustizia criminale, l’etica ambientale e l’etica del cibo. Direttore del Dipartimento di Teologia Morale della Facoltà di Teologia dell’Università di Malta. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Transcrito
7 AGO. 2026 · Silvia Vizzardelli
"Che cos'è l'atto di creazione
Gilles Deleuze
A cura di Antonella Moscati
Cronopio Edizioni
http://www.cronopio.it
"Che cos'è l'atto di creazione?" raccoglie una conferenza di Gilles Deleuze rimasta a lungo inedita e poco conosciuta anche in Francia, tenuta nel 1987 alla FEMIS, la Scuola Superiore di Cinema di Parigi, insieme a due interviste del 1983 e del 1986. Il volume è pubblicato da Cronopio, storica casa editrice napoletana, nella collana "Tessere", a cura di Antonella Moscati.
Nella conferenza Deleuze riflette sulle condizioni dell'atto creativo inteso come atto di pensiero: un pensiero che, nel linguaggio del cinema, si esprime attraverso quei blocchi singolari di spazio-tempo che sono le immagini cinematografiche. Non si tratta, per Deleuze, di applicare la filosofia al cinema o viceversa, ma di mostrare come i due domini comunichino spontaneamente, l'uno rilanciando l'altro. Nelle due interviste che completano il volume, Deleuze mostra invece come le immagini cinematografiche, passando attraverso il cervello e il corpo dello spettatore, possano acquistare la forza di un autentico atto politico di resistenza.
È lo stesso Deleuze a indicare il cuore della questione: "Qualcosa di strano mi ha colpito nel cinema: la sua attitudine inaspettata a manifestare, non il comportamento, ma la vita spirituale [...]. La vita spirituale non è il sogno né il fantasma, che sono sempre stati un vicolo cieco per il cinema, ma il dominio della decisione fredda, della caparbietà assoluta, della scelta dell'esistenza [...]. Si passa spontaneamente dalla filosofia al cinema, ma anche dal cinema alla filosofia."
Un testo breve ma denso, che si può leggere come una porta d'accesso agile ai grandi temi dell'opera deleuziana — l'immagine, il tempo, la creazione come resistenza — nella forma diretta e parlata della conferenza pubblica.
Gilles Deleuze (Parigi, 1925 – Parigi, 1995) è stato uno dei filosofi più influenti del secondo Novecento. Ha insegnato per quasi vent'anni all'Università di Paris VIII, prima a Vincennes e poi a Saint-Denis. Tra le sue opere principali: "Nietzsche e la filosofia" (1962), "Differenza e ripetizione" (1968), "Logica del senso" (1969), e, in collaborazione con Félix Guattari, "L'Anti-Edipo" (1972) e "Mille piani" (1980), capitoli del progetto "Capitalismo e schizofrenia". Ha dedicato al cinema i due volumi "L'immagine-movimento" (1983) e "L'immagine-tempo" (1985), e ha firmato con Guattari, nel 1991, "Che cos'è la filosofia?". Il suo pensiero, costruito attorno ai concetti di differenza, divenire e molteplicità, ha attraversato la storia della filosofia, la letteratura, il cinema e le arti, lasciando un'eredità che continua a nutrire il dibattito filosofico contemporaneo.
Antonella Moscati è scrittrice e filosofa, nata a Napoli. Studiosa di Hannah Arendt, ha tradotto e curato in italiano opere di Deleuze, Jean-Luc Nancy, Michel Foucault, Walter Benjamin e altri protagonisti del pensiero francese e tedesco contemporaneo. È da anni tra le voci più attive della casa editrice Cronopio, per cui ha curato numerosi volumi. Ha esordito come narratrice in Francia con "Verbali" (Léo Scheer, 2000); tra le sue opere pubblicate in Italia: "Una quasi eternità" (Nottetempo, 2006 e 2022), "Deliri" (Nottetempo, 2009), "Una casa" (Nottetempo, 2015), "Ellen West. Una vita indegna di essere vissuta" (Quodlibet, 2021) e "Patologie" (Quodlibet, 2024).
Silvia Vizzardelli insegna Estetica all'Università di Verona. La sua ricerca si muove tra estetica e teoria delle arti, con un'attenzione particolare, negli ultimi anni, all'incontro tra estetica e psicoanalisi. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia psicoanalitica (Psicomed) e collabora regolarmente con la rivista "doppiozero", per cui scrive su Deleuze, Derrida, Blanchot, Agamben e altri autori del pensiero contemporaneo. Tra le sue pubblicazioni: "Filosofia della musica" (Laterza, 2007), "La tentazione dello spazio. Estetica e psicoanalisi dell'inorganico", con Valentina De Filippis (Salerno, 2016) e "Teleplastia. Saggio sulla psi Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Únete al Supporters Club de "il posto delle parole"
Empieza a apoyar este podcast y forma parte de su comunidad.
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"
www.ilpostodelleparole.it
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"
www.ilpostodelleparole.it
Información
| Autor | IL POSTO DELLE PAROLE |
| Organización | IL POSTO DELLE PAROLE |
| Categorías | Libros , Cultura y sociedad , Religión y espiritualidad |
| Página web | www.ilpostodelleparole.it |
| domande@ilpostodelleparole.it |
Copyright 2026 - Spreaker Inc. an iHeartMedia Company