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PUBLIC MEMORIES

  • VENAFRO (IS) | 15 marzo 1944-2024 ad 80anni dall’errato bombardamento alleato

    25 MAR. 2024 · GIANO PUBLIC HISTORY APS e RADIOGIANO PH presentano: VENAFRO (IS) | 15 marzo 1944-2024 ad 80anni dall’errato bombardamento alleato. Rievocazione storica con veicoli e uniformi militari d’epoca Continua il nostro lavoro nella raccolta di testimonianze in occasione dell’80° anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza. In questa occasione ci siamo recati a Venafro in provincia di isernia per assistere alla rievocazione della battaglia degli Alleati contro le forze dell’Asse sulla linea Gustav, rievocazione organizzata dalla associazione Winter line Venafro Ringraziamo Luciano Bucci presidente del Museo e associazione Winterline, il vice sindaco di Venafro Marco Valvona, il figurante e scrittore Paolo Carotenuto, Alberto Sorci possessore di una Jeep Willis, il testimone Nicantro Bocchini, il tedesco Roberto Cottini,  e i giovanissimi figuranti  della GI Reenactment Group Alessio Lombardi, Nico Di Loreto,  Laura Smimmo,  e, a seguire Francesco Di Tommaso, Stefano Solferini, Leonardo Vetta, Emanuele Mariniello, Elisa Pezzi, Alice Bonucci  Interviste di Luciano Alberghini Maltoni Marco Lodi regia, grafica, editing e musiche con licenza d’uso, Epidemic Sound GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
    Played 45m 18s
  • VINCENZO COLELLA (1915-2015) | Un Uomo un Soldato Un Deportato Un Professore Un Marito Un Padre Un Nonno Un Amico

    24 MAR. 2024 · GIANO PUBLIC HISTORY APS, RADIOGIANO PH e BLOG Giano PH presentano: Fosse Ardeatine 24 marzo 1944-2024 Omaggio a : VINCENZO COLELLA (1915-2015) Da Ufficiale del Regio Esercito, torturato al carcere SS di Via Tasso. Nei giorni passati a Regina Coeli conoscerà i futuri presidenti della repubblica Giuseppe Saragat e Sandro Pertini. Condannato a morte, la sua pena verrà tramutata in due anni di lavori forzati. Trasferito a Monaco di Baviera poi a Potsdam e, quindi, al campo di Sonnenburg. Tornato in Italia racconterà la sua storia soltanto dal 1975. Luca De Bernardis nipote di Vincenzo Marco Lodi presidente Giano PH APS e Vice direttore Centro Studi e Ricerche Storiche sulla guerra di Liberazione (ANCFARGL)  Letture di Florena Iavarone e Fumiko Miyabi (Giapponese e inglese) Marco Lodi regia, grafica, editing e musiche con licenza d’uso, Epidemic Sound GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
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  • ANTONIO VIGNA UN BERSAGLIERE SEMPRE DI CORSA | Marco LODI dialoga con Claudio VIGNA

    18 FEB. 2024 · UDINE – ROMA In occasione dell’80° anniversario della Guerra di Liberazione, grazie alle molteplici testimonianze di ex combattenti che abbiamo raccolto negli anni passati, grazie a Radio Giano PH e in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche storiche sulla Guerra di Liberazione (ANCFARGL), coinvolgendo in prima persona i figli e i nipoti di questi, vogliamo dare voce a coloro che grazie ai loro sacrifici ci hanno donato la democrazia. ANTONIO VIGNA UN BERSAGLIERE SEMPRE DI CORSA | MARCO LODI DIALOGA CON CLAUDIO VIGNA Antonio Vigna nasce a Udine il 6/8/1920 da Elisa Silvestri e Pietro Vigna. Fin da giovane respira aria Bersaglieresca in quanto nipote di Attilio Silvestri, fratello della madre, caduto eroicamente il 16/9/1916 su quota 44 sopra Doberdò del lago e commilitone di Enrico Toti caduto il 16/6/1916 su quota 85 sopra Monfalcone. Vive e cresce a Udine e bambino, abita nei pressi della Caserma dei Vigili del Fuoco di Udine che frequenta assiduamente tanto da diventarne la “mascotte”. Nel 1938 frequenterà il corso di formazione per entrare nei reparti dei VVFF ed il corso pre-militare sul Carso Triestino. Ammesso alla ferma ridotta di 6 mesi quale 3° fratello alle armi, viene chiamato alle armi il 2/2/1940 per essere assegnato al 3°Reggimento Bersaglieri di stanza a Milano: prima della partenza però viene trasferito al 11°Reggimento Bersaglieri di stanza a Gradisca d’Isonzo (GO) presso la “Caserma Lamarmora” come bersagliere ciclista. Lettura introduttiva di Florena Iavarone Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
    Played 1h 3m 34s
  • GIORNO DEL DEL RICORDO 10 FEBBRAIO 1947-2024 | I "GIULIANI" RIMASTI | Luigi FATTORINI dialoga con Arrigo BONIFACIO

    10 FEB. 2024 · GIANO PUBLIC HISTORY APS e RADIOGIANO PH presentano: GIORNO DEL DEL RICORDO 10 FEBBRAIO 1947-2024. Due giovani studiosi del “Confine orientale” spiegano le cause politiche ed umane della cessione di alcuni territori della Venezia Giulia alla ex Jugoslavia. I "GIULIANI" RIMASTI Luigi FATTORINI Studioso di tematiche di storia contemporanea, si è occupato di vari aspetti relativi alle vicende dei confini orientali d’ItaliaDialoga con dialoga con: Arrigo BONIFACIO Assegnista di ricerca in Storia delle relazioni internazionali, Dipartimento di Scienze politiche, Università Sapienza Roma Marco Lodi regia, grafica, editing e musiche con licenza d’uso Epidemic SoundMusiche GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
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  • GIORNO DELLA MEMORIA 27 Genn. 1945-2024 | Gli italiani, schiavi di Hitler, traditi, disprezzati, dimenticati.Gli Internati Militari Italiani

    27 ENE. 2024 · PESCARA – ROMA Con il patrocinio di ANRP Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia e ANCFARGL Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle FF.AA. Giovanni Di Silvestre, Florena Iavarone e Marco Lodi prestano la loro voce per ricordare quel 27 gennaio 1945 quando le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Il popolo italiano pagò a caro prezzo la resa incondizionata stipulato dal suo Governo il 3 settembre 1943 con gli Alleati. Un armistizio che segnò in primo luogo la fine della guerra voluta dal regime fascista, e liberò, nello stesso tempo, gli italiani da quella impopolare alleanza con il «Terzo Reich». […] La conseguenza fatale dell’uscita dalla guerra dell’Italia, che si tradusse, storicamente, nella prigionia di centinaia di migliaia di militari italiani nei Lager della Wehrmacht. […] Prima di essere avviati ai campi di prigionia, essi vennero disarmati dai tedeschi. Furono coinvolti poco più di un milione dei complessivi 3.700.000 italiani appartenuti all’Esercito, alla Marina e all’ Aeronautica. Ciò che avvenne in quelle circostanze assunse dimensioni tali da non trovare analoghi precedenti nella storia. Marco Lodi e Giovanni De Silvestre ricordano gli Internati Militari Italiani leggendo alcune loro lettere scritte dai campi di concentramento Bibliografia A.N.E.I. Associazione Nazionale Ex Internati Sezione di Roma, 40 anni dopo. 1943-1983 quarantesimo anniversario dell’internamento nel Lager nazisti, 1983, Roma Claudio Sommaruga, Una storia affossata, gli italiani schiavi di Hitler traditi, disprezzati, dimenticati… e beffati dalla Germania e dall’Italia! 1943-2007, Quaderno – Dossier n.3 Seconda edizione, Archivio IMI, 2007 La foto della locandina è tratta dal volume ANEI, i capitoli sugli IMI sono tratti dalla pubblicazioni di Claudio Sommaruga, le lettere degli IMI sono tratte dal sito M@gm@ rivista Internazionale di Scienze Umane e Sociali “LETTERE DAGLI STALAG: PENSIERI, SENTIMENTI, EMOZIONI CHE SI FANNO STORIA” a cura di Maria Elena Ciccarello, 2018 Musiche con licenza d’uso Epidemic Sound GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
    Played 18m 30s
  • Canti della OSOPPO NATI NELLA BUFERA | Associazione Partigiani Osoppo Friuli

    31 DIC. 2023 · UDINE – ROMA Per concessione d’uso da parte della Associazione Partigiani Osoppo-Friuli ascoltiamo i Canti della “Osoppo” nati nella bufera. Introduce Roberto Tirelli Testi introduttivi dei Canti letti da Fabrizia Cargello Coordinatore dell’Opera Giovanni Cuberli Corale CHEI DAI SPARCS di Tavagnacco Corale LA VIARTE di Pagnacco Quartetto ACHILLE TELLINI di Chiopris Viscone Corale CANTORI DEL FRIULI Musiche con licenza d’uso Epidemic Sound GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
    Played 1h 17m 7s
  • SPARTACO PALLINI. SERGENTE MOTORISTA FRONTE MILITARE CLANDESTINO AERONAUTICA | Marco LODI dialoga con Arturo PALLINI

    22 DIC. 2023 · Per la rubrica Public Memories e in merito all’80 anniversario della guerra di liberazione e di resistenza abbiamo iniziato una raccolta di storie e testimonianze di coloro che furono i protagonisti di 80 anni fa. Ospite Arturo Pallini figlio di Spartaco (1919-1995), sergente motorista della Regia Aeroanutica. SPARTACO PALLINI 1919-1995 (MAVM). Sergente motorista Regia Aeronautica | Marco Lodi dialoga con Arturo PALLINI Arturo PALLINI Figlio di Spartaco Marco LODI Presidente GIANO PH APS Vice direttore Centro Studi centro studi e ricerche storiche per la Guerra di Liberazione ANCFARGL Letture Florena Iavarone Bibliografia Massimo Civoli, S.A.S. i Servizi Aerei Speciali della Regia Aeronauitica 1940-1943, Gribaudo, 2014 S.A.S. della Regia Aeroanutica, Ali di Gloria n.5, Ottobre-Novembre 2012 Angelo Lodi, L’Aeronautica italiana nella Guerra di Liberazione 1943-1945, a cura di M Sabrina Sguerra della Marra, Montezemolo e il fronte Militare Clandestino, SME, Ufficio Storico, 2008 Regia Aeronautica, L’Aeronautica nella Guerra di Liberazione. Il Fronte Clandestino di Roma (Settembre 1943-Giugno 1944), Ministero Dell’Aeronautica, 1946 Musiche con licenza d’uso Epidemic Sound GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
    Played 34m 9s
  • ROBERTO LORDI. GENERALE PARTIGIANO (1894-1944) MOVM ALLA MEMORIA | Dario LORDI e Marco LODI

    8 DIC. 2023 · ROMA – FIRENZE In occasione dell’80° anniversario della Guerra di Liberazione, grazie alle molteplici testimonianze di ex combattenti che abbiamo raccolto negli anni passati, grazie a Radio Giano PH e coinvolgendo in prima persona i figli e i nipoti di questi, vogliamo dare voce a coloro che grazie ai loro sacrifici ci hanno donato la democrazia. Per la rubrica Public Memories abbiamo ospite l’amico Dario Lordi nipote di Roberto (1894-1944), Generale di Brigata Aerea decorato di MOVM alla memoria. Roberto LORDI Generale Partigiano MOVM alla memoria. Da capo di S.M. dell’Aeronautica cinese al polverificio Stacchini, Porta San Paolo (Roma), il Fronte Militare Clandestino e le Fosse Ardeatine Dario LORDI Nipote di Roberto e dirigente d’azienda Marco LODI Presidente GIANO PH APS Vice direttore ANCFARGL Centro Studi centro studi e ricerche storiche per la Guerra di Liberazione Letture Florena Iavarone Musiche con licenza d’uso Epidemic Sound GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
    Played 59m 46s
  • BRUNO ALBERGHINI MALTONI Dal Dodecaneso allo Stormo Baltimore | Luciano ALBERGHINI MALTONI e Marco LODI

    28 NOV. 2023 · In occasione dell’Ottantesimo anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza, GIANO PUBLIC HISTORY APS, con la sua realtà di Radio Giano Public History, Marco Lodi dialoga con Luciano Alberghini Maltoni sulle vicende del padre Bruno, motorista elettricista nella Regia Aeroanautica: Dal Dodecaneso allo Stormo Baltimone. Bruno Alberghini Maltoni nasce a Venezia il 22 aprile 1918. Si arruola nel giugno 1937 nella Regia Aeronautica come aviere specialista elettricista, dopo aver svolto l’addestramento alla scuola di Capodichino. Nell’estate del 1938 viene inviato a Leros presso l’idroscalo Rossetti. Promosso primo aviere, appena dopo l’entrata in guerra dell’Italia è trasferito all’aeroporto di Maritsa (Rodi) codifica militare 801. Catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943 evade e rimane nascosto sino al 23 settembre fuggendo in Turchia via mare, internato nel Campo d’Isparta (Turchia) è trasferito in Palestina al campo di El Burei. Rientra a Bari nel maggio del 1944, qualche mese dopo è incorporato nello Stormo Baltimore e promosso sergente retroattivamente dal luglio 1943. Presta servizio come specialista elettromeccanico presso l’aeroporto di Campo Marino (provincia di Campobasso) sino al termine della guerra. In collegamento da Roma: Luciano ALBERGHINI MALTONI, tra i primi ad occuparsi delle vicende del Dodecaneso Italiano, ha realizzato nel 1997, il sito tematico www.dodecaneso.org. Musiche con licenza d'uso Epidemic Sound GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5x1000 : CF 97901110581
    Played 55m 6s
  • LE BRIGATE OSOPPO NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE IN FRIULI-VENEZIA GIULIA | PAOLA DEL DIN MOVM

    4 NOV. 2023 · UDINE – MILANO – ROMA In occasione dell’Ottantesimo anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza, GIANO PUBLIC HISTORY APS, con la sua realtà di Radio Giano Public History propongo la testimonianza della prof.ssa Paola Del DIN, classe 1923 decorata di Medaglia d’Oro al Valore Militare. PAOLA DEL DIN (1923) MEDAGLIA D’ORO AL VALORE MILITARE. LE BRIGATE OSOPPO NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE IN FRIULI VENEZIA GIULIA Le formazioni partigiane autonome Osoppo nacquero ufficialmente il 24 dicembre 1943 presso la sede del Seminario Arcivescovile di Udine, per iniziativa di volontari (repubblicani e monarchici) di ispirazione laica, liberale, socialista e cattolica che erano già operativi in alcune zone per contribuire alla fine del conflitto con dignità e salvare ciò che dell’Italia poteva ancora essere salvato. Tale raggruppamento autonomo ebbe al comando Candido Grassi, “Verdi”, Manlio Cencig “Mario”, capitani del Regio Esercito Italiano e Don Ascanio De Luca, già cappellano degli Alpini in Montenegro e in quel momento parroco a Colugna, frazione di Tavagnacco. Lo scopo delle formazioni Osoppo, i cui membri si chiamavano “patrioti”, era quello di combattere contro i tedeschi e, distinguendosi in ciò dai comunisti, per la democrazia con metodi di lotta sempre rispettosi della popolazione. (https://www.partigianiosoppo.it/FormazioniOsoppo/) PAOLA DEL DIN Subito dopo l’armistizio, con il fratello Renato, ex allievo della Scuola Militare di Milano (oggi Teulié), entrò nella resistenza in Friuli-Venezia Giulia nelle file della Brigata «Osoppo» con il nome di battaglia «Renata». Prese parte a numerosi e rischiosi incarichi come staffetta e informatrice. Dopo l’uccisione del fratello da parte dei tedeschi, per incarico della «Osoppo» e su richiesta di un messaggio alleato, riesce a raggiungere gli alleati a Firenze e a consegnare i documenti che trasportava. Per continuare la sua opera patriottica, dopo aver frequentato un corso per paracadutisti, il 9 aprile 1945 può lanciarsi in una zona del Friuli dove deve prendere contatto con una missione alleata e con la formazione «Osoppo»; all’atterraggio si frattura una caviglia, ma riesce comunque ad adempiere i suoi compiti e a consegnare i documenti che ha con sé, attraversando a più riprese le linee di combattimento, per portare messaggi ai reparti alleati in avanzata. Dopo la Liberazione si laurea in lettere all’Università di Padova, insegna per alcuni anni, poi vince una borsa di studio ed emigra negli Stati Uniti. All’Università di Pennsylvania consegue il titolo di “Master of Arts”. Tornata in Italia, si dedica all’insegnamento nella scuola pubblica. ROBERTO VOLPETTI Presidente Associazione PArtigiani Osoppo – Friuli ALDO LI GOBBI Presidente della Sezione di Milano ANCFARGL. Consigliere Regione Nord Est MARCO LODI Presidente Giano Public History APS. Consigliere Regione Italia Centrale ANCFARGL Musiche con licenza d’uso Epidemic Sound GIANO PUBLIC HISTORY APS afferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581
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Le PUBLIC MEMORIES possono riferirsi a diverse cose, ma in generale si riferisce a tutti quei documenti, eventi, monumenti e tradizioni che sono condivisi dalla collettività e che contribuiscono a creare un senso di identità e di appartenenza ad una determinata comunità o nazione.Tra le PUBLIC MEMORIES più comuni ci sono:
  • I monumenti e le opere d'arte pubbliche, come statue, monumenti commemorativi, architetture e murales, che celebrano eventi e personaggi importanti nella storia della comunità.
  • Le feste e le celebrazioni pubbliche, come i giorni di festa nazionale, le parate e i festival culturali, che rafforzano il senso di identità e di appartenenza alla comunità.
  • I documenti storici, come le costituzioni, le leggi, i discorsi ufficiali e i diari, che descrivono l'evoluzione della società e delle istituzioni nel tempo.
  • I luoghi di memoria, come i musei, i cimiteri, i campi di battaglia e i monumenti ai caduti, che commemorano gli eventi e le persone importanti nella storia della comunità.
In generale, le PUBLIC MEMORIES sono importanti per preservare la storia e la cultura di una comunità e per trasmetterle alle generazioni future. Ciò contribuisce a creare un senso di continuità tra il passato, il presente e il futuro, e a consolidare l'identità collettiva della comunità stessa.

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