• Le «mille balle blu». Parlano Peter Gomez e Marco Travaglio

    7 JUN. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. Roma, 20 marzo 2006. Spettacolo teatrale dal titolo «Le mille balle blu. Detti e contraddetti, bugie e figuracce, promesse e smentite, leggi vergogna e telefonate segrete dell'uomo che da dodici anni prende in giro gli italiani: Napoleone Berlusconi». Interventi di: Peter Gomez, Sabina Guzanti e Marco Travaglio. Tra i temi toccati durante l'evento: 1) «E' il bugiardo più sincero che ci sia»; 2) «Un partito di Berlusconi? Non c'è stato e non ci sarà mai»; 3) «Gli italiani? Sono come un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco»; 4) Le lamentele di Craxi verso il Giornale di Montanelli; 5) Trattare bene Craxi, senza «dire niente a Indro»; 6) Il «non amore» di Berlusconi verso Spadolini; 7) Cinà-Dell'Utri; 8) Berlusconi-Cuffaro; 9) «Il diritto naturale» a evadere; 10) «La sinistra deve isolare certi Pm, come fece con le Br»; 11) «La mafia? E' uno stato d'animo»; 12) «Speriamo di non fare più la Piova in televisione»; 13) «Mettere sotto accusa Andreotti per mafia è una cosa che offende l'appeal dei nostri prodotti all'estero»; 14) Sugli «psicotici dietro alle scrivanie dello Stato»; 15) La «cimice perfettamente funzionante»; 16) Un racconto di Oscar Mammì; 17) «Mi hanno definito nano, ma sono alto come Aznar»; 18) «Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta»
    59m 50s
  • La ragazza del secolo scorso. Parla Rossana Rossanda

    4 JUN. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. Roma, 31 gennaio 2006. Presentazione del libro di Rossana Rossanda «La ragazza del secolo scorso». Interventi di Alberto Asor Rosa e Nadia Fusini. Moderatore del dibattito: Severino Cesari. L'evento, qui riproposto in file Mp3, venne originariamente trasmesso dall'emittente «NessunoTv». Tra i temi trattati durante la presentazione: 1) «Il più bel romanzo degli ultimi dieci anni»; 2) «Un gran bel libro sulla memoria»; 3) «Un tono non sentimentale, ma elegiaco, che commuove»; 4) L'importanza di essere «presenti al presente»; 5) «Rossanda, in questo libro, non rinnega e non si pente. Cerca di dire la verità»; 6) «Era con loro che dovevo andare»; 7) Tra partito «milanese» e «romano»; 8) Il 1969. «Quelli che hanno ragione perdono sempre. Quelli che vincono, sono i peggiori»; 9) «Noi siamo stati il sale della terra»; 10) «Non ho mai pensato che l'Urss fosse il paradiso»; 11) «Ho voluto raccontare che cosa è stata una comunista italiana di quegli anni»; 12) La memoria come «animale vivente»; 13) «Il Sessantotto? Non so che giudizio dare»; 14) Una occasione perduta; 15) «I nodi del Novecento sono tutti lì, irrisolti»
    1h 36m 11s
  • Dalla costruzione del Muro all'arrivo di Putin nella DDR. Parla Gianluca Falanga

    31 MAY. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. Dalla costruzione del muro all'arrivo di Putin nella Germania Est. Intervista (gennaio 2023) a Gianluca Falanga. Studioso di storia contemporanea, Falanga vive e lavora a Berlino come libero ricercatore e consulente scientifico del Museo della Stasi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: «Gli uomini di Himmler. Il passato nazista dei Servizi segreti tedeschi» (Carocci); «Non si parla mai dei crimini del comunismo» (Laterza); «La diplomazia oscura. Servizi segreti e terrorismo nella Guerra fredda» (Carocci); «Labirinto Stasi. Vite prigioniere negli archivi della Germania Est» (Feltrinelli). Tra gli argomenti toccati nell'intervista: 1) «Gli americani non avevano grandi reti informative proprie nella Germania orientale. Al contrario sostenevano la costruzione di reti informative da parte della Organizzazione Gehlen poi BND»; 2) «E' imminente la chiusura del confine». Il BND, poco prima della costruzione del muro, sapeva cosa si stava preparando; 3) «Brandt ha sempre negato di aver avuto informazioni precise su ciò che stava per avvenire»; 4) Un accordo tra Usa e Urss. L'ambasciatore sovietico prima del 13 agosto 1961 sulle misure che la DDR intendeva prendere; 5) Giugno 1961. L'assenso di Krusciov per la costruzione del muro; 6) «L'Ovest? Ha avuto una reazione rabbiosa»; 7) Il muro «visto» da Est e da Ovest; 8) «L'abbattimento non esisteva come opzione politica». L'appello di Reagan a Gorbaciov; 9) Il progetto «Muro 2000»; 10) Modalità per fuggire. I «tunnel» sotto il Muro; 11) Uno specifico reato nel codice penale DDR; 12) Non solo muro. Gli «altri» confini; 13) Il tema del riconoscimento internazionale della DDR e le ricadute mediatiche; 14) Unificazione o annessione? 15) L'arrivo di Putin nella DDR. Alcuni aspetti psicologici dell'uomo; 16) Il Kgb durante l'epoca brezneviana; 17) Perché Dresda? 18) «Dentro» la residentura di Putin; 19) Il lavoro di «coordinamento» nella collaborazione tra Stasi e Kgb; 20) L'individuazione di «profili» potenzialmente reclutabili; 21) Una sorta di «diritto di veto» della Stasi rispetto allo spionaggio sovietico; 22) Sulla figura di Lena S.; 23) Il mantenimento, da parte di Putin, dei rapporti con tutti i principali membri della residentura di Dresda;
    1h 42m
  • Le tante vite di Antonio D’Inzillo, il killer che faceva paura ai boss

    28 MAY. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. La parabola criminale di «Antonietto» D'Inzillo. Da terrorista nero a killer della Banda della Magliana, fino alla misteriosa morte in Africa nel 2008. Tra i temi trattati all'interno dell'episodio: 1) Dicembre 1979. Il primo arresto in occasione del delitto Leandri; 2) «Ma facciamo tardi? Perché se si va oltre le nove dovrei avvertire a casa...»; 3) «Baby Killer»; 4) Quindici anni di reclusione «virtuali»; 5) Un piano di evasione dal carcere di Rebibbia; 6) «Per me quella gente, in carcere, può pure morirci»; 7) Patrizia Spallone; 8) Marcello Colafigli; 9) «Un killer ricco d’ardimento che non ha paura di niente e di nessuno»; 10) Gennaro Mokbel; 11) La fuga all'estero; 12) La nuova vita tra Kenya e Uganda; 13) «Una persona squisita»; 14) La morte per una presunta cirrosi epatica in un ospedale di Nairobi
    22m 58s
  • Intervista al «Compagno G». Parla Primo Greganti

    24 MAY. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. Intervista* (2006) di Luca Sofri a Primo Greganti. Ex funzionario del Pci-Pds, definito «Compagno G» dalla grande stampa durante gli anni di Mani Pulite, Greganti venne arrestato con l'accusa di aver ricevuto, per conto del suo partito, una tangente di 621 milioni di lire dal gruppo Ferruzzi. Al centro delle cronache giudiziarie del periodo, il suo nome ebbe notorietà anche perché, al contrario di molti altri accusati, durante i tre mesi in arresto a San Vittore, si rifiutò di attribuire al proprio partito rapporti con il ricco conto bancario a lui intestato presso una banca svizzera. Scarcerato il 31 maggio 1993, Greganti, per il suo comportamento in carcere, si guadagnò una certa stima «bipartisan» venendo definito come paradigmatico esempio di «perfetto comunista che non molla mai». Tra i temi trattati all'interno dell'intervista: 1) Un processo molto lento; 2) Da una economia puramente keynesiana alla globalizzazione; 3) «Lo Stato di diritto può sbagliare e su di me ha sbagliato»; 4) «Sui giornali si leggeva che Di Pietro stesse per arrestare Dio. Chi era?»; 5) «Si diceva ciò che era più comodo per uscire dal carcere»; 6) «Andare da Di Pietro voleva dire andare contro un carro armato ed essere certamente sconfitti e distrutti»; 7) «Greganti non si è mai rifiutato di rispondere»; 8) «Corruzione e finanziamento illecito? Io non sono mai stato un pubblico ufficiale e i soldi non sono mai stati trovati. Perché non c'erano»; 9) «La difesa dovrebbe potersi avvalere degli stessi strumenti dell'accusa»; 10) Il rapporto con «il partito» e la politica dopo la condanna; 11) «Io ho difeso la mia innocenza, documentandola»; 12) Sull'utilizzo della carcerazione preventiva; 13) Sulla figura di Antonio Di Pietro; 14) «Ho ricevuto attestati di stima, non solo dal mio partito»; 15) Due temi centrali: il finanziamento e la funzione della politica; 16) «Il Pci? Parte del suo finanziamento avveniva con il mancato pagamento dei dipendenti»; 17) «La corruzione è un fatto anche individuale, non solo legata alla struttura del partito»; 18) Sul «caso Unipol»; 19) «Questo Paese manca di politica»; 20) Sulle cosiddette «coop rosse». * L’intervista, originariamente pubblicata sul periodico «Vanity Fair», è stata successivamente ripresa in forma integrale dalla emittente «NessunoTv». 
    1h 27m 52s
  • Cuori neri. Parla Luca Telese

    21 MAY. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. Roma, 2006, studi dell'emittente «NessunoTV». Presentazione del libro «Cuori Neri», edito da Sperling&Kupfer. Interventi di: Luca Telese (autore); Umberto Croppi; Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse; Claudia Mancina; Marco Ferrando. Moderatore: Stefano Cappellini. Tra i temi trattati all'interno del dibattito: 1) «Ero molto preoccupato per questo libro»; 2) Gli anni di piombo rimossi «perché non facevano più comodo a nessuno»; 3) Sulla «costante sensazione di poter essere uccisi» in qualsiasi momento; 4) «Gli anni Settanta? Nego ci fosse una guerra per bande di fronte a una società attonita»; 5) «La crisi della democrazia italiana? Risale agli anni attorno al Sessantotto»; 6) «Tanti soggetti, soprattutto di movimento, avevano una cultura politica assolutamente non democratica»; 7) Lo «sciagurato assalto» all'università di Roma «di Almirante e Caradonna»; 8) «L'antifascismo negli anni Settanta? Non una esperienza esistenziale, ma di massa»; 9) Il caso Varalli; 10) La «catena del sangue»; 11) Sul rogo di Primavalle; 12) Sui «gruppi» alla sinistra del Pc; 13) La mobilitazione antifascista degli anni Settanta come «figlia di un'epoca»; 14) Sul rapporto Pci-gruppi di estrema sinistra negli anni del compromesso storico; 15) Sulla necessità di fare i conti «con la propria cultura della violenza»
    1h 16m 10s
  • Il contesto italiano negli anni della strategia della tensione

    26 ABR. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. Università Statale di Milano, gennaio 2010. Lezione dello storico Ivano Granata sullo scenario politico italiano negli anni della strategia della tensione. Si ringrazia il https://www.laboratoriolapsus.com/ per la condivisione del reperto. Tra gli argomenti trattati durante la lezione: 1) Ritornare al contesto politico per comprendere la strategia della tensione; 2) Dalla strategia della tensione alla teoria degli «opposti estremismi»; 3) L'importanza del biennio 68-69; 4) Le premesse. Dal '48 agli anni Sessanta; 5) La mancata approvazione della legge maggioritaria del '53; 6) L'instabilità di governo; 7) L'inizio del centrosinistra. Il «Fanfani IV»; 8) «Il colpo d'acceleratore e il colpo di freno»; 9) Le richieste dei socialisti e la rivista «Critica sociale»; 10) Nazionalizzazione dell'energia, cedolare secca e scuola media unica; 11) Con i voti missini. Da Gronchi a Segni; 12) Le politiche del '63 e l'estate del '64; 13) Segni, la legge sui suoli e il cosiddetto «piano Solo»; 14) Qual era lo scopo del «piano De Lorenzo»?; 15) Le elezioni politiche del '68; 16) Gli attentati della primavera-estate '69. Piazza Fontana; 17) Un'Italia politicamente «spaccata in due»; 18) Una destra presente «nel tessuto della società»; 19) Il «rapporto Mazza»; 20) Domande e risposte
    1h 37m 27s
  • Tatuaggi e rituali della camorra

    24 ABR. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. NOTA BENE: Il presente lavoro non ha alcun fine apologetico, ma risponde a un intento puramente documentaristico. Le parti audio sono state prodotte tramite software AI.  Dial M di Twin Musicom è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Fonte: http://www.twinmusicom.org/song/277/dial-m Interloper di Kevin MacLeod è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Fonte: https://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1100401 Artista: https://incompetech.com/ Tra i temi trattati all'interno dell'episodio: 1) Cutolo e la NCO; 2) Alcuni tratti caratteristici e «tipici» della Camorra ottocentesca; 3) Una «setta» delle carceri; 4) Un repertorio ritualistico con toni sacrali da società segreta; 5) Cesare Lombroso sulla «Camorra di Napoli»; 6) Le ricerche ottocentesche sulla Camorra; 7) «L'olio della Madonna»; 8) Una piccola porzione di suolo. Il «pizzo»; 9) Tatuaggi e affiliazione; 10) «Carcere, galera e tomba...»; 11) Abele De Blasio sulle varie tipologie di tatuaggio degli affiliati; 12) Il tatuaggio religioso; 13) Il culto popolare delle cosiddette «anime pezzentelle»; 14) Il tatuaggio di vendetta; 15) Altri simboli «distintivi»; 16) I tatuaggi di «data memorabile»; 17) Il «battesimo di sangue» o «fedelizzazione»; Si ringrazia il canale You Tube «https://www.youtube.com/@ArchiviEdossierper la condivisione dei materiali.
    20m 16s
  • Il ferimento di Massimo Carminati e l'omicidio del capitano Francesco Straullu

    29 MAR. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. Il ferimento di Massimo Carminati, nei pressi del valico del Gaggiolo (aprile 1981), e il barbaro omicidio del capitano DIGOS Francesco Straullu e della guardia scelta Ciriaco Di Roma (Acilia, ottobre 1981).  Tra i temi trattati all'interno dell'episodio: 1) «Ci hanno sparato come cani...»; 2) L'arresto di Cristiano Fioravanti; 3) Gilberto Cavallini; 4) Bloccare «il nero» alla frontiera; 5) 20 aprile 1981; 6) Una pallottola centra la testa di Carminati; 7) La testimonianza di Domenico Magnetta; 8) Dei poliziotti molto nervosi; 9) Una gazzella dei carabinieri; 10) 21 ottobre 1981; 11) Parla Walter Sordi; 12) Supposizioni? Pettegolezzi? Chiacchiere da bar?; 13) Reduci da Beirut; 14) Una sfortunata coincidenza; 15) Una pioggia di fuoco; 16) «Gli hanno sparato con un fucile che a seicento metri buca un elefante da parte a parte…»; 17) Excalibur; 18) La deposizione di Stefano Soderini Le parti audio di questo podcast, comprese le testimonianze processuali rese a verbale, sono state prodotte tramite software AI. Il brano utilizzato per questo episodio è https://pixabay.com/it/music/mistero-tibet-13636/. Si ringrazia il canale You Tube «https://www.youtube.com/@ArchiviEdossierper la condivisione dei materiali.
    15m 40s
  • DDR e spazio ex sovietico: cosa rimane? Parla Francesco Alberti

    22 MAR. 2024 · ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: https://t.me/spazio_70 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. Bolzano, aprile 2019. Presentazione del libro dihttps://quiedit.it/product_author/francesco-alberti/ «DDR. Che cosa rimane?». Moderazione del dibattito a cura di https://italyuntold.org/comitato-scientifico/marco-pugliese/. Si ringrazia la https://claudiaugusta.provincia.bz.it/default.aspper la condivisione dell'evento.  Il volume può essere acquistato https://amzn.to/3IKHEPs.  Tra i temi toccati durante la presentazione: 1) La DDR come «cuore del Patto di Versavia» e non «Stato-fantoccio»; 2) «Nessuna intenzione di costruire un muro»; 3) Il crollo del Muro? Una «cesura» soltanto parziale; 4) La Germania orientale come «partner più fidata di Mosca»; 5) La DDR come «modello di socialismo»; 6) Lo sport come strumento di propaganda; 7) Sulla differenza tra sport e gioco; 8) Genio individuale e genio collettivo; 9) Sul peso degli investimenti bellici nelle economie di Usa e Urss; 10) Una nuova guerra fredda; 11) L'importanza della guerra ibrida; 12) La formazione «delle giovani menti»; 13) Il ruolo delle repubbliche ex sovietiche; 14) La strategia americana post '89; 15) Interventi e domande da parte del pubblico
    1h 36m 21s

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Nato nel lontano 2010, Spazio70 rappresenta ormai il più importante punto di riferimento per chiunque sia interessato ad approfondire la propria conoscenza sugli anni Settanta in Italia e più in generale sul periodo che va dal 1968 al 1984.

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