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La guerra in Tigray e le sue conseguenze

  • Massacri e stupri in Tigray, il mondo assiste inerte

    29 ENE. 2021 · A tre mesi dall'inizio del conflitto in Tigray arrivano notizie di massacri, stupri etnici e soprusi di ogni genere. Il coinvolgimento delle truppe eritree è ormai confermato anche dal Dipartimento di Stato USA. La situazione umanitaria è fuori controllo e il governo federale etiope continua ad impedire l'ingresso nel paese alle organizzazioni internazionali. Axum, uno dei luoghi sacri dell'ortodossia cristiana etiope è stata devastata e le violenze dilagano ormai anche in altre regioni dell'Etiopia. Ne abbiamo parlato con Carlotta Sami, portavoce dell'UNHCR in Italia e con Pino Schirripa, direttore della missione etno-antropologica in Tigray. https://www.unhcr.org/ su Twitter: @FilippoGrandi @UNHCRItalia
    Escuchado 20m 20s
  • La guerra in Tigray e i fragili equilibri geopolitici della regione

    7 ENE. 2021 · L'iniziativa militare del governo centrale di Addis Abeba, guidato dal premier Abiy Ahmed, contro il Fronte popolare di liberazione del Tigray (TPLF) ha rimesso in discussione i fragili equilibri geopolitici dell'intero Corno d'Africa e gli sviluppi della crisi sono tutt'altro che prevedibili. Oltre al coinvolgimento di potenze regionali come il Sudan e l'Etiopia, la crisi sta coinvolgendo anche potenze politiche e militari esterne come gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti, seppure questi ultimi ancora defilati. Nazioni Unite, Unione africana e Unione europea tentano ancora di guardare al conflitto con equidistanza, anche se le prime prese di posizione iniziano a delinearsi. Infine, c'è la crisi umanitaria e politica interna all'Etiopia che rischia con il passare delle settimane di trasformarsi in un dramma di proporzioni catastrofiche. Ascolta l'analisi di Luca Puddu, storico e africanista, esperto della situazione in Tigray e ricercatore presso L'Università Federico II di Napoli. stefano_leszczynski@hotmail.com Twitter: @stefanolesz Facebook: I podcast di Stefano Leszczynski
    Escuchado 22m 26s
  • I rifugiati eritrei, nuove vittime della guerra nel Tigray

    30 DIC. 2020 · I profughi eritrei in Etiopia sono le nuove vittime della guerra nel Tigray. Le testimonianze che arrivano da chi è fuggito dalle zone di conflitto raccontano della presenza di militari regolari eritrei che arrestano e rimpatriano illegalmente i rifugiati. Sarebbero almeno seimila i dissidenti catturati dal regime di Asmara. Un regolamento di conti che il presidente eritreo Isaias Afewerki, nonostante le smentite ufficiali, sta portando avanti anche contro i tigrini del TPLF. In questo episodio la testimonianza di don Mussie Zerai, fondatore dell'agenzia umanitaria Habeshia. https://habeshia.blogspot.com/
    Escuchado 16m 39s
  • Il rischio di contagio della guerra nel Tigray

    18 DIC. 2020 · Il coinvolgimento non dichiarato dell'Eritrea nel conflitto in corso nel Tigray è il primo segnale di un possibile 'contagio bellico' a livello regionale. Tra interessi diretti e indiretti in un indebolimento politico ed economico del ruolo dell'Etiopia sono parecchi gli attori che potrebbero soffiare sul fuoco della guerra. Ce ne parlano in questo episodio Pino Schirripa, etno-antropologo dell'Università di Roma La Sapienza, e lo storico Luca Puddu, ricercatore dell'Università Federico II di Napoli.
    Escuchado 20m 31s
  • Una guerra che vanifica i risultati della cooperazione internazionale

    6 DIC. 2020 · La guerra nel Tigray rischia di vanificare i risultati della cooperazione internazionale nei settori della formazione, dell'agricoltura e dello sviluppo in tutta l'Etiopia. Anche se il primo ministro Abiy Ahmed ha ribadito che si tratta unicamente di attacchi contro obiettivi militari, i timori per il rischio di una vera e propria guerra civile sono alti. La Comunità internazionale è rimasta spiazzata dal conflitto e incapace di avviare iniziative diplomatiche dirette al ripristino della pace. Solo Papa Francesco all'Angelus dell'8 novembre 2020 ha espresso preoccupazione per gli sviluppi della crisi in Etiopia. Gli ospiti di questa puntata sono: Gianluca Antonelli, direttore dei programmi del VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo Sul web: https://www.volint.it/ e Twitter @@OngVIS Sandro De Luca, direttore del CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli Sul web: http://developmentofpeoples.org/ e Twitter @CISPorg
    Escuchado 23m 18s

Il conflitto in corso nel Tigray ha origini storiche lontane. Le conseguenze politiche e umanitarie di quella che secondo Addis Abeba doveva essere una 'guerra lampo' hanno ripercussioni su tutti...

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Il conflitto in corso nel Tigray ha origini storiche lontane. Le conseguenze politiche e umanitarie di quella che secondo Addis Abeba doveva essere una 'guerra lampo' hanno ripercussioni su tutti i paesi confinanti e rischiano di risvegliare antichi rancori anche all'interno dell'Etiopia. Ne parliamo con i nostri ospiti de Il Mondo alla Radio.
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