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Logos. Le immagini parlano

  • Piero Manzoni - Scultura Vivente

    5 FEB. 2024 · Il 13 gennaio 1961, alla galleria Azimut di Milano avviene una performance che trasformerà per sempre il discorso sull’arte. Non sarà la prima, né l’ultima azione a rimettere in discussione il significato di opera d’arte, ma certamente segnerà un punto di svolta nel contemporaneo in Italia: un uomo firma dei corpi, un artista scrive il suo nome su delle modelle, un gesto in qualche modo effimero, transitorio, di cui oggi abbiamo traccia grazie alla sua documentazione fotografica. L’artista è Piero Manzoni, l’azione è il suo firmare il corpo di una modella, la fotografia è quella cosa che ci consente di tenere traccia dell’evento, dell’opera. Ma su chi abbia scattato quest’immagine ancora non vi è certezza. La fotografia “Piero Manzoni mentre firma una modella trasformandola in una Scultura Vivente” è in mostra a Modena, nella sede di Fondazione Modena Arti Visive di Palazzo Santa Margherita, dove la collettiva Logos. Le immagini parlano resterà aperta dal 15 settembre al 11 febbraio 2024. La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.
    10m 14s
  • Samanta Batra Mehta - The Grammar of Longing

    15 ENE. 2024 · In The grammar of Longing, un lavoro del 2011, Samanta Batra Mehta prende in esame la natura della memoria, dello spaesamento, della dislocazione e della migrazione. Nata nel 1975, Batra Mehta proviene da una famiglia agiata di origine pakistana, fuggita a Nuova Dehli nel 1947, nello stesso anno del crollo dell’impero coloniale britannico nel subcontinente indiano e della partizione tra India, a maggioranza indù e il Pakistan, a maggioranza musulmana. Cresciuta tra Mumbai, Londra e New York, Batra Mehta ha vissuto in prima persona la migrazione e questa, insieme agli anni trascorsi in mare, al seguito del padre che prestava servizio nella marina mercantile, ha influenzato molto la sua arte. Il lavoro dell’artista dà corpo a mondi in miniatura, sempre in bilico tra un senso di magia e nostalgia. “Le mie influenze – scrive Batra Mehta - includono la storia, il mito, il mondo naturale, l'illustrazione medievale, l'iconografia religiosa e le filosofie mistiche”. Attinge a grafiche e motivi medievali, testi e illustrazioni di botanica e scienze anatomiche, adotta tecniche come il collage, l’intarsio, la foglia oro, integra oggetti d’antiquariato che parlano di un altro secolo e di altre tecnologie e sistemi di conoscenza, come la macchina da scrivere o le mappe, per esempio. Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024. La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.
    9m 44s
  • Naoya Hatakeyama - A Bird (Blast 130)

    11 ENE. 2024 · Diciassette fotografie. Messe una in seguito all’altra occupano quasi 10 metri. Diciassette fotografie che raccontano la storia di un’esplosione. "Le cave e le città" - dice il fotografo giapponese Naoya Hatakeyama - "sono come immagini negative e positive di un'unica fotografia" che dal 1995 sino al 2008 ha fotografato nella serie BLAST esplosioni controllate nelle cave. Di tutte le esplosioni catturate in Blast, però, ce n'è una che si distacca dalle altre, e tutto a causa di un elemento inaspettato: un uccello. Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024. La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.
    7m 23s
  • Elina Brotherus - La Main

    18 DIC. 2023 · Una ragazza bionda con una maglietta gialla, in posa davanti ad una porta, la mano davanti alla bocca e sulla mano un post-it giallo con su scritto “la main”. Quella ragazza è Elina Borotherus, che racconta così la serie di fotografie di Suite Française: “Era un tentativo di imparare una nuova lingua, di familiarizzare con un nuovo paese e una nuova cultura. Sono fotografie che raccontano dell’estraneità, dell’incoerenza tra la persona e il suo ambiente, e dei piccoli mezzi con cui si cerca di prendere il proprio posto nella società...” Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024. La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.
    11m 11s
  • Luigi Malerba - I Profili

    18 DIC. 2023 · "Luigi Malerba è uno scrittore molto ironico, comico e tende all'uso paradossale della lingua e delle situazioni, è un autore eversivo che vuole utilizzare la lingua e i sistemi di comunicazione in questa direzione, per capire la realtà, scardinarla… Anche i Profili sono una specie di gioco, di scherzo, anche di scherzo serio perché Malerba non sapeva disegnare..." Con Gino Ruozzi, che per molti anni ha insegnato letteratura italiana all’Università di Bologna e molto ha studiato Luigi Malerba, raccontiamo l'unica sua prova d'artista, una serie di disegni che la rivista Alfebeta pubblicherà nel 1985: dei contorni di oggetti d'uso comune, disegnati a penna nera su carta; immagini sintetiche, scheletriche a volte riconoscibili, altre volta intuibili. Ogni profilo, è accompagnato da una frase gli è scritta dentro: frasi che dicono molto dell’ironia dello scrittore, di un pensiero che scarta laterale e sorprende, tanto il lettore quanto l’osservatore. Perché in stile Malerba nulla è come sembra, o almeno non è solo quello cui somiglia. Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024. La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.
    18m 3s
  • Akram Zaatari - Nabih Awada’s letters from Askalan

    13 NOV. 2023 · Immaginate un giovane libanese in un carcere israeliano. Scrive molte lettere, alla madrealla sorella, alla famiglia. Neruda è il suo nome di battaglia. Su alcune ci sono fiori e disegni. Tutte, sono lettere rassicuranti. L’artista Akram Zaatari le ha ritratte, rendendole documento, e lasciando trapelare ciò che Neruda non può dire. Facendo emergere le difficili condizioni di comunicazione in isolamento. Ma chi è Neruda? E perché è in carcere? Ha appena 12 anni quando riceve il primo addestramento militare. Il suo nome è Nabih Awada. Nel 1986 entra nel Partito Comunista per unirsi alla resistenza libanese contro l’esercito israeliano. Il 10 settembre dell’88, durante un’azione armata viene fatto prigioniero, interrogato e poi detenuto in diverse prigioni in Israele, in attesa del trasferimento definitivo nel carcere di Askalan, non appena compiuti i 18 anni. Lo chiamano Neruda perché è bravo a scrivere poesie. Ed è così che si firma in calce alle molte lettere che invia a casa. Senza dubbio ritorneremo, Neruda. Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024. La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.
    14m 25s
  • Edward Weston - Pepper No. 30

    16 OCT. 2023 · In questo episodio, la storia di un peperone verde e della sua ascesa nel pantheon delle immagini più iconiche della fotografia del XX secolo. "Estate del 1930… verso la fine di luglio. Una nebbia sottile risale dal mare e l’aria è ancora pungente quando Sonya esce di casa per andare a fare la spesa. Oltrepassa Point Lobos e risale la costa fino a Carmel. Lì, imbocca Ocean Avenue e gira a destra verso l’emporio del signor Juan. ... Le solite cose, quello che si trova di questi tempi. E altri peperoni per Edward... Chissà se arriveranno mai in cucina. Di cognome Sonya si chiama Noskoviak. È nata a Lipsia ma da ormai da molti anni vive in California. Il suo Edward, quello dei peperoni, è Edward Weston. Uno dei più importanti fotografi statunitensi...." Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024. La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.
    15m 47s
  • Dayanita Singh - Myself Mona Ahmed

    12 SEP. 2023 · 21 scatti e 12 anni di vita. 21 scatti che raccontano la drammatica parabola di Mona Ahmed. Di Mona e Ahmed allo stesso tempo, né maschio, né femmina, ma un eunuco di Dehli, una delle tante, sebbene unica. A raccontarne la storia è Dayanita Singh, fotografa, grande narratrice per immagini, biografa e sua amica. Il ritratto che ne emerge vive della fiducia e dell’affetto che le unisce. Per parlare di Myself, Mona Ahmed – del portfolio di 21 fotografie esposto nella mostra Logos. Le immagini parlano, promossa dalla https://www.fmav.org/ – bisogna partire da qui, dall’amicizia tra Mona e Dayanita Singh.
    17m 18s
  • Nan Goldin - Cookie at a restaurant. Positano 1986

    11 SEP. 2023 · “Le istantanee sono quasi come un atto d’amore, sono scatti che si fanno per ricordare persone, luoghi, momenti. Scatti che immortalano una storia per creare la storia. E viceversa.” Sono le parole di Nan Goldin a proposito della sua fotografia. Dagli anni Settanata l'artista americana scatta migliaia di istantanee: fotografa le feste e i momenti di calma, la quotidianità e gli eccessi, la droga e il sesso. Fotografa suoi amici e se stessa in ogni situazione. Fotografa così tanto che le persone intorno si dimenticano del fatto che lei stia immortalando ogni momento. Ma chi è la donna seduta al tavolo di un ristorante a Positano nel 1986? Cookie at a restaurant. Positano 1986 ci porta nel mondo di Nan Goldin, nel privato della sua famiglia queer. Uno scatto che immortala una storia per creare la storia.
    14m 10s

Le immagini parlano è una serie dedicata a dieci opere, dieci immagini di artist3 e fotograf3 come Giovanni Bellone, Samanta Batra Mehta, Alighiero Boetti, Elina Brotherus, Nan Goldin, Naoya Hatakeyama,...

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Le immagini parlano è una serie dedicata a dieci opere, dieci immagini di artist3 e fotograf3 come Giovanni Bellone, Samanta Batra Mehta, Alighiero Boetti, Elina Brotherus, Nan Goldin, Naoya Hatakeyama, Luigi Malerba, Dayanita Singh, Edward Weston e Akran Zaatari.

Le immagini parlano è prodotto da Radio Papesse in occasione della mostra Logos. Le immagini parlano, alla Fondazione Modena Arti Visive - nella sede di Palazzo Santa Margherita - dal 15 settembre all'11 febbraio 2024.


Curata da Chiara Dall’Olio, la mostra raccoglie opere provenienti dalle collezioni di fotografia e disegno di Fondazione di Modena e Comune di Modena, ora gestite e valorizzate da Fondazione Modena Arti Visive.


Gli episodi e altri approfondimenti sono disponibili alla sezione Digital Room del sito fmav.org e sul sito radiopapesse.org.
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